Under 17, Torneo "Beppe Viola": undici metri fatali per il Bologna - 13 Mar TuttoCampo

Under 17, Torneo "Beppe Viola": undici metri fatali per il Bologna - 13 Mar

Scritto da  Mar 13, 2018

 

 


Dai rigori...al rigore. Un'ingenuità di Castaldi regala al Torino il torneo "Beppe Viola", deciso da una massima punizione all'80esimo di Moreo. Dopo un inizio difficile, i ragazzi di Magnani hanno sfiorato a più riprese il gol del vantaggio, annullato solamente da un monumentale Trombini. Dall'altra parte, anche il suo "collega" Fantoni ha parato il parabile, non ritrovandosi nel ruolo di pararigori che aveva vestito domenica.
L'esito del torneo non riduce assolutamente ciò che hanno compiuto fin qui i ragazzi in maglia rossoblù. Ora testa al campionato: c'è un playoff da conquistare.

Il Torino si schiera con un 4-4-2 camaleontico, pronto (quasi sempre) a trasformarsi in un 4-2-4 con Kone e Montenegro a dar man forte alle punte centrali, Garetto e Moreo; il Bologna , invece, opta per il sempreverde 4-3-3, col quale cerca di impensierire la retroguardia torinese con Adusa, Benincasa e Rabbi.
I primi 10’ sono di totale studio tra le due compagini, arrivate in finale un po’ a sorpresa. Allo scoccare dell’undicesimo minuto, però, la partita prende una piega piemontese grazie al primo spavento dalle parti di Fantoni: gran cross di Montenegro sul quale stacca imperiosamente Garetto. L’urlo di gioia, però, è soffocato dallo stridente rumore del pallone che colpisce la traversa.
I ragazzi in maglia bianca si spaventano e non riescono a creare danni all’estremo difensore granata, Trombini. Il più attivo è Adusa, ma nessuna delle sue occasioni è tale da gridare vendetta.
Al 24’, girandola di emozioni in un lasso di tempo ristretto: ancora cross di Montenegro, stavolta per Moreo che, davanti alla porta, spedisce clamorosamente a lato; nella ripartenza felsinea successiva, Rabbi pennella un pallone sul secondo palo all’indirizzo di Bertollo, il quale non risponde presente, colpendo male il pallone e alzandolo in malo modo.
Sul finire della prima frazione, Benincasa offre un pallone difficile a Rabbi, bravissimo però a girarsi in un fazzoletto e ad impegnare in maniera egregia Trombini. Bologna sofferente, ma anche pericoloso.

La ripresa inizia com’è finito il primo tempo, con l’acuto di Capitanio che sbatte sui guantoni di Trombini.
Il match, poi, assume l’effetto-sonnifero, nel quale si intravede la paura di attaccare influenzata dalla stanchezza nelle gambe dei giocatori. Mister Sesia sostituisce tutti i sostituibili, soprattutto in attacco. E qui i portieri salgono in cattedra. L’estremo difensore bolognese spedisce in angolo un tiro-cross insidioso di Ricossa, mentre il torinese spegne la freccia del sorpasso felsineo prima a Bertollo e poi ad Adusa, presentatosi a tu per tu.
Nel finale, è il legno a mantenere intatta la rete granata, dopo che Rabbi manca la finalizzazione creatasi grazie ad una super azione personale.
Il botto finale dei fuochi d’artificio parte dalla Mole, e non dalle Due Torri. Castaldi temporeggia troppo nel rinviare il pallone in area, Bongiovanni gli ruba il tempo e viene atterrato. L’arbitro non ha dubbi: fa presentare e realizzare Moreo dagli undici metri. Nel finale, mossa della disperazione con l’inserimento di Rosso che, però, non varrà a nulla.


TABELLINO
BOLOGNA: Fantoni, Barnabà, Mazia (78’ Montebugnoli), Castaldi, Portanova, Capitanio (80’ Rosso), Beltrame, Bertollo, Adusa, Benincasa (57’ Rocchi), Rabbi. (Mele, Garoia, Santoro, Celentano, Di Stefano, Casciola, Maniglio)
All.: Magnani
TORINO: Trombini, Enrici, Morra Bean, Cuoco (43’ Rotella), Ricossa, Garetto (52’ Celesia), Montenegro (71’ Bongiovanni), Tesio (43’ Sandri), Moreo, Kone (52’ Del Bianco), Spaneshi. (Lewis, Masoello, Righetti, Savino)
All.: Sesia

Ammoniti: Cuoco (T), Moreo (T), Sandri (T), Montenegro (T), Capitanio (B), Barnabà (B)

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Marzo 2018 07:26
Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.