CorrBo - Con Palacio ritorna il sereno - 16 Mar

Scritto da  Mar 16, 2018

Nonostante la primavera alle porte, le due sconfitte consecutive rimediate contro Spal e Atalanta hanno addensato nuvoloni carichi di malinconia sulla squadra e (soprattutto) sull'operato del mister. A questo punto, le speranze del Bologna, di inseguire ancora il decimo posto e vivere un futuro un po' più sereno, se le porta in dote Rodrigo Palacio che si era rivisto in panchina già domenica scorsa, dopo aver saltato una gara per squalifica e due per infortunio.

Contro la Lazio, con ogni probabilità, l'argentino giocherà la propria gara numero 250 in Serie A consapevole di affrontare (statistiche alla mano) l'avversario al quale ha segnato più gol in carriera: sette in 13 precedenti. Pressa, corre, tira: con lui in campo la squadra è più tranquilla. E' questo il grande pregio di Palacio: aver aiutato i rossoblu ad entrare in una dimensione più forte e consapevole. Secondo la filosofia di Donadoni, nessuno è insostituibile ma l'argentino è il vero perno dell'attacco e il suo apporto può cambiare i meccanismi dell'intera squadra: sin qui, Rodrigo ha recuperato 53 palloni (una media di 2,79 a partita), abbastanza per capire che è lui a dare la carica e ad aiutare i compagni.

Quando è mancato, Donadoni ha scelto di provare moduli diversi, soluzioni nuove per ridare sicurezza ad un collettivo che sembra alla deriva. Leader silenzioso, ha preso per mano il gruppo e smentito quanti non sembravano convinti della sua permanenza in città. Inutile nascondersi, il Bologna affida all'esperienza di Palacio molto di questo ultimo scorcio di campionato: il suo ritorno, dopo un mese di assenza, è quello che serviva. 

 

 

 

(Fonte: Giorgio Burreddu, Corriere dello Sport - Stadio)

Ultima modifica il Venerdì, 16 Marzo 2018 11:06
Francesco Foschini

Laureato in legge senza amore per la materia, due passioni su tutte: i libri e lo sport. Sogno un futuro da giornalista, vivo un presente da tifoso