CorrBo- Donadoni "non convocato"? L'influenza non guarda in faccia a nessuno - 17 mar

Scritto da  Mar 17, 2018

 

 

Generale Inverno non ha mezze misure ed è democratico, colpendo la popolazione con l'influenza senza fare preferenze di sorta. A questa regola aurea (con buona pace di tutti i "vaccinisti") è dovuto sottostare anche Mister Donadoni che ha diretto dalla sua camera da letto l'allenamento, complice il virus di stagione che impedirà a Lui di gestire l'allenamento e la conferenza di oggi. E' fortemente in dubbio la sua presenza a Roma, stante le attuali condizioni di salute: al suo posto, in preallarme, i suoi vice, Gotti e Bortolazzi, che nella malaugurata evenienza di un suo forfait, condurranno l'11 rossoblù contro le armate di Simone Inzaghi. Tornando al campo, vista la Lazio giocare in Europa League, ci si aspetta un 3 5 2 (più che il 3 4 3 che in queste settimane è stato comunque provato), dove la difesa a 3 sta iniziando a diventare un punto fermo della gestione tattica delle partite. Ieri De Maio, superata l'influenza, è rientrato in gruppo e la sua candidatura per domenica sera è lanciata, insieme a Romagnoli e Gonzalez. Curioso (ma neanche più di tanto, ndr) sono state le prove che nel ruolo di centrale si sono avute durante gli allenamenti settimanali, che hanno visto sia Mbaye che Torosidis alternarsi nel ruolo di centrale, sperimenti su cui, in conferenze stampe passate, Donadoni aveva speso alcune parole sulla possibilità che entrambi i giocatori, in tempi diversi, avrebbero potuto ricoprire questo ruolo. A centrocampo il dubbio è più di uno: schierare 5 uomini con Donsah e Dzemaili, oppure scegliere un centrocampo a due, con un ritorno a tre giocatori dietro alla punta, che dovrebbe essere Palacio, rientrato da diversi giorni in gruppo. Quindi un Pulgar e Dzemaili (o Donsah) sulla linea di mediana, con Krejici (la vera novità) insieme a Di Francesco e Verdi, dietro ad un rientrante Palacio, potrebbe essere la super offensiva formazione per domani sera. Chiaro che se si optasse, invece,  per una formazione più difensiva, l'utilizzo di Masina e Mbaye o Kraft tutta fascia, permetterebbe l'utilizzo in contemporanea dei tre centrocampisti, con una solo attaccante dietro al già nominato Palacio: in questo caso e sempre in teoria, il trequartista sarebbe Simone Verdi, con l'esclusione di Federico Di Francesco, pronto ad essere buttato nella mischia all'inizio della ripresa. Palacio al centro dell'attacco vorrebbe dire panchinare Mattia Destro. Ma ormai questo tipo di notizia non è più una "notizia".

 

(fonte Alessandro Mossini - CorrBo - Photo Alessandro Sgarzi)

Ultima modifica il Sabato, 17 Marzo 2018 08:58
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"