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CorrBo - Di Vaio: "Giocare come domenica per un finale di stagione diverso" - 21 mar

Scritto da  Mar 21, 2018

Dopo la Nazionale inizierà la corsa di primavera, il finale di stagione, 9 sfide che serviranno ai rossoblu per riconquistare la fiducia di tutti. A Casteldebole, senza gli otto impegnati con le rispettive nazionali, gli allenamenti riprendono già oggi

Ieri, ai margini della presentazione del Bologna Day, la sfida benefica tra vecchie glorie rossoblu promossa da Beppe Signori, il Club Manager rossoblu Marco di Vaio è tornato sul pareggio dell'Olimpico: "A Roma abbiamo giocato una buona partita, a fine gara i ragazzi erano felici. I giocatori sentono che devono dimostrare qualcosa ogni domenica da qui alla fine e penso sia un atto di coscienza da parte della squadra: una partita non basta, dobbiamo giocare diverse partite serie come domenica per dare vita a un finale di stagione diverso".

L'atteggiamento visto contro la Lazio dovrà quindi essere messo in campo nuovamente anche nella sfida con i cugini romani, prossimi ospiti al Dall'Ara: "Giochiamo in casa e vogliamo riavvicinare la parte scontenta della tifoseria -continua Di Vaio- è una cosa che avvertiamo molto, perché abbiamo perso troppe partite al Dall'Ara e non va bene. La Roma ha grandi numeri fuori casa ed è nei quarti di Champions League: dovremo pensare molto a cosa dobbiamo fare noi stessi, come abbiamo fatto contro la Lazio".

Con i biancocelesti  è rimasto seduto in panchina, ancora una volta, Mattia Destro che ieri ha festeggiato i 27 anni; l'ex capitano ha un messaggio anche per lui: "Quando fai il calciatore puoi scrivere una storia diversa ogni giorno. Mattia ha una fortuna in mano: essere padrone del proprio destino, allenandosi al massimo tutti i giorni e sfruttando tutte le chance che ha ogni volta che scende in campo. E' una fortuna che da dirigente avverto: ora io dipendo più dagli altri, perché posso fare il mio fino al sabato ma le fortune del club le fa chi gioca. Mattia ha di fronte a sé i 4-5 anni migliori nel corso di una carriera." I migliori anni attendono anche Simone Verdi, a luglio 26 anni, fresco di convocazione azzurra e tornato al centro dell'interesse di diverse squadre dopo la buona prestazione con gol di domenica scorsa: "Simone non deve guardare a ciò che può accadere, ma vivere domenica dopo domenica -sentenzia Di Vaio, che poi aggiunge- Sono felice per della chiamata azzurra e della partita che ha giocato a Roma: anche lui come tutti deve pensare al bene comune della squadra, perché dal club passano le glorie personali".

Infine chiude su quella che sarà una novità assoluta del rientro in campo dopo a sosta: l'esordio di Antonio Santurro tra i pali. Viste le assenze di Mirante e quasi certamente anche di Da Costa, toccherà a lui infatti difendere la porta rossoblu contro la Roma: "Siamo sereni, è un ragazzo incredibile che si merita questa occasione. E' cresciuto tanto, crede molto nel lavoro, è il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene: anche per questo gli abbiamo rinnovato il contratto." A lui non può che andare un grande imbocca al lupo, o, in questo caso, alla Lupa.

Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.