Donadoni durante una conferenza stampa Donadoni durante una conferenza stampa Foto di Valentino Orsini

La conferenza stampa di Donadoni alla vigilia di Bologna-Roma - 30 Mar

Scritto da  Mar 30, 2018

 

 

Vigilia di campionato per il Bologna di Donadoni, che domani alle 12:30 si troverà ad affrontare allo stadio "Dall'Ara" la Roma di Eusebio di Francesco, partita dall'alto coefficiente di difficoltà che giunge subito dopo la sosta per le Nazionali.

Cosa ne pensa della Roma?

"Una squadra che tiene il baricentro alto a volte, bisogna saper interpretare bene la partita. Non dobbiamo concedere profondità e spazio tra le linee, perché la loro tecnica può metterci molto in difficoltà, dobbiamo essere compatti. Dobbiamo certamente dare continuità alla buona prestazione contro la Lazio, contro una squadra che fra pochi giorni avrà un'importante partita di Champions. La Roma potrebbe avere la testa impegnata, è umano e plausibile lasciare qualcosa in termini di prestazione perché il pensiero va a quella determinata sfida".

Santurro giocherà?

"Direi di si, vista anche la squalifica di Mirante e l'impossibilità di avere a disposizione Da Costa. Il ragazzo è un professionista esemplare come pochi, si è guadagnato questa chance e mi fido di lui".

Ci saranno dei cambi di formazione rispetto alla partita contro la Lazio?

"Ci sono delle valutazioni da fare, certo che voglio avere dei giocatori pronti dal punto di vista fisico perché domani la partita sarà durissima. Dzemaili lo valuterò oggi dopo l'alto minutaggio fatto con la Nazionale".

Destro?

"Le motivazioni arrivano dal lavoro quotidiano, si è allenato come tutti gli altri, è a disposizione ed è candidato ad un posto da titolare. Non ho ancora deciso chi far giocare, i discorsi che sono legati ad un singolo evento non mi interessano".

Il modulo?

"Sono aperto a tutte le opzioni, voglio che ci sia gente con la convinzione di andare ad affrontare a viso aperto un avversario come la Roma".

Verdi dopo il ritiro con la Nazionale?

"Normale che un giocatore possa essere deluso dopo la convocazione senza avere giocato neanche un minuto, soprattutto con due gare così ravvicinate, ma sono scelte che spettano all'allenatore. Mi sarebbe piaciuto vederlo in campo a dare il suo contributo, ma questo deve essere uno stimolo in più per dimostrare che avrebbe potuto fare la differenza anche contro avversari così blasonati".

Un pensiero su Mondonico?

"Lo incontrai ad una premiazione un paio di anni fa e per come l'avevo conosciuto ho visto una persona parecchio segnata dalla lotta contro quel male che l'ha poi sconfitto, una persona umanamente grande. Mi dispiace profondamente che l'epilogo sia stato questo".

Domani è la sua centesima partita con il Bologna.

"Avere avuto l'opportunità di sedere sulla panchina del Bologna è motivo di grande orgoglio, per questo ringrazio il presidente, la società, i giocatori e tutti i tifosi e la città intera. Il mio intento è ricambiare questa fiducia e dare delle soddisfazioni a tutto l'ambiente".

Una caratteristica della squadra permanere poco nella metà campo avversaria?

"Bisogna incrementare certi aspetti che ci permettono di esprimere i nostro valori. Bisogna essere più convinti e più decisi nel fare la scelta giusta, avere l'intraprendenza di fare la giocata giusta, un fattore che dobbiamo ancora sviluppare e prendere consapevolezza, con la coscienza che possa esserci qualche errore".

Poli e Orsolini?

"Stanno bene, unico neo la perdita del ritmo partita dovuto alla lontananza dalle gare ufficiali".

Di Francesco?

"Vero che Federico può e deve incidere di più, deve scrollarsi di dosso quella responsabilità eccessiva, che non gli permette di sfruttare al meglio le sue qualità. Dev'essere più presente e continuo nell'azione, se riesce ad entrare nel vivo del gioco con più continuità ne beneficeranno sia lui che la squadra. Mentalmente può averlo condizionato anche l'impiego in posizioni di campo a lui non familiari, devo stare attento a lasciarlo libero di concentrarsi sul gioco e non sul marcare altri giocatori come successo con Laxalt contro il Genoa".

Ragazzi della Primavera?

"Numericamente siamo in meno e succede che qualche ragazzo della Primavera si aggreghi a noi durante gli allenamenti. C'è l'attenzione su alcuni giovani, il finale di stagione servirà anche per verificare la possibilità di convocarne qualcuno e dargli minuti con la prima squadra".

 

Di seguito, ecco il video integrale della conferenza:

Video di: Bologna FC

Ultima modifica il Venerdì, 30 Marzo 2018 12:50
Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..