RdC - La favola di Antonio: debutto in seria A a 26 anni - 31 mar

Scritto da  Mar 31, 2018

Le belle favole non si raccontano solo a Natale, ma capitano anche a Pasqua. Così come è capitata ad Antonio Santurro da Parma, professione portiere, una vita sui campi spelacchiati di provincia fino alla grande chiamata. Antonio, quando giocava nella Primavera del Parma, era stato a lungo osservato da Luca Bucci, preparatore dei portieri dello Staff di Mister Donadoni (allenatore allora della prima squadra), e quando il Siracusa non gli ha rinnovato il contratto la scorsa estate, il Bologna si è fatto sotto e lo ha chiamato, vestendolo di rossoblù. Antonio ha passato mesi ad allenarsi e fare panchina, vedendo sempre e solo i compagni andare in campo e difendere i pali del Bologna: prima Antonio (Mirante) e qualche volta Angelo (Da Costa). Santurro ricorda che l'ultima partita ufficiale l'aveva giocata il 14 maggio, con la maglia del Siracusa, da allora solo allenamenti e panchina e qualche partita amichevole, giusto per non perdere il ritmo partita e non dimenticarsi come si infilano i guantoni da estremo difensore. Questo fino ad oggi: la sorte, il destino oggi gli ha ridato (con interessi) tutta la fatica e la pazienza che ha messo in questi 9 mesi di attesa e allenamenti, dandogli la grande chanche, quella che in gergo potremmo definire "l'occasione della vita". Da oltre un mese Angelo Da Costa soffre di un disturbo alla schiena e non è nelle migliori condizioni per scendere in campo, mentre l'altro Antonio (Mirante) indugiando sul terreno dell'Olimpico contro la Lazio (si era sull'1 a 1), si era preso il quinto giallo consecutivo, che aveva fatto scattare la squalifica per la partita successiva, questa, contro l'altra metà di Roma.  Si narra che Donadoni, scendendo nello spogliatoio non ci abbia pensato due volte e sia andato da questo gigante con la barba e gli abbia detto di allenarsi come mai aveva fatto fino ad allora, perché poteva essere  giunto il suo turno. "Antonio preparati perché potresti essere tu il portiere titolare  contro la Roma di Di Francesco"; così ci immaginiamo che possa essere andato il confronto, poche ma pesantissime parole che possono oggi essere lo spartiacque della carriera di un ragazzo che fin qui ha letto il suo nome solo nelle ultime pagine dei giornali sportivi, mentre domani il suo nome potrebbe campeggiare in prima pagina. 
Oggi alle 12.30 concentratevi su di lui e quando lui entrerà in campo avrà bisogno del supporto di tutti i tifosi rossoblù: poi, smaltita in un attimo l'emozione, sarà solo Bologna contro Roma. Forza Antonio.

 

(Fonte Marcello Giordano - RdC - Photo Alessandro Sgarzi)

 

 

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"