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CorrBo - Donadoni al bivio a fine anno: chi deciderà? - 4 apr

Scritto da  Apr 04, 2018

Avvicinandosi al termine della stagione, ci si avvicina anche al tempo delle scelte: chi rimarrà e chi invece seguirà altre strade. Per il Bologna il nome al centro di queste scelte non può che essere quello di mister Donadoni, tanto discusso dalla tifoseria quanto solido sulla sua panchina per la società. A fine campionato però una decisione sul suo futuro andrà presa, ma da chi? 

L'ex c.t. della Nazionale è legato al Bologna ancora da un anno di contratto ed esonerarlo risulterebbe parecchio oneroso (4,3 milioni lordi più premi) per la società, dovrebbe incappare in un finale di stagione disastroso per mettere in seria discussione la sua posizione. Per questo la dirigenza rossoblu confida in un buon finale di campionato per non trovarsi una patata bollente per le mani tra due mesi. Inoltre, Il fatto che è i senatori della squadra Poli, Palacio e Mirante siano molto legati a lui aiuta e rasserena certamente tutto la squadra, alte sfere e anche compagni di squadra.

Diverso è, se a dover scegliere sarà lo stesso mister. Se dovesse accettare eventuali offerte da altri club oppure decidesse, vista la parziale avversione tra la tifoseria nei suoi confronti, di cambiare aria, ecco che comincerebbero a girare con maggiore insistenza diversi nomi, già da qualche tempo associati al Bologna. I primi sarebbero quelli di Gasperini e Giampaolo, parecchio graditi alla piazza, ma accetterebbero quelli che sono i programmi della società? Altri due nomi: Maran e Nicola. Già meno altisonanti come possibili sostituti di Donadoni. Il Bologna non vuole fare scommesse ma ricercare quelle certezze trovate con l'allenatore corrente. Meno probabile quindi De Zerbi, a detta di molti il tecnico del futuro, ma i rossoblu avrebbero il tempo di aspettarlo? Infine un ultimo nome che potrebbe fare al caso della società come costruttore di squadre, un uomo che avrebbe indubbiamente bisogno di rilanciarsi e non avrebbe costi eccessivi: Giampiero Ventura. Certo, andrebbe trovato il coraggio di portare a Casteldebole e conseguentemente in Serie A, quindi ad un alto livello mediatico, colui il quale è ritenuto da tutta Italia il principale artefice del disastro della Nazionale.

Per questo il Bologna spera di finire bene la stagione, significherebbe non cambiare per non trovarsi in una situazione simile.

 

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Aprile 2018 09:11
Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.