RdC - Mister, le parole devono essere chiare. E i tifosi si dividono - 19 Apr Valentino Orsini

RdC - Mister, le parole devono essere chiare. E i tifosi si dividono - 19 Apr

Scritto da  Apr 19, 2018

Le parole di Donadoni fanno sempre rumore, per tantissimi motivi. Uno dei quali è perché le dice un allenatore che, nella propria piazza, non è tanto amato. I tifosi, ormai da tempo, hanno iniziato a borbottare, fino a creare di recente l’hashtag “#Donadonivattene”.
Una delle ultime dichiarazioni, riguardo al mancato calcio champagne della squadra negli anni scorsi, ha mosso ancora di più le acque: su Facebook e Twitter la marea di indignati si è accanita contro l’allenatore di bergamasco con epiteti quali “arrogante”, “irrispettoso” o “l’ennesimo personaggio del calcio che pensa di poter risolvere i problemi con due spicci”. Sì, perché si è offerto di pagare il biglietto per vedere il presunto bello spettacolo in altri stadi.
Sull’altra fazione siede chi analizza la situazione con un po’ più di lucidità, dicendo che “ha fatto esplodere Verdi e Pulgar, con il materiale che ha a disposizione che doveva fare? Non ci va mai bene niente”.
Quindi, cosa aspettarci in questo finale di stagione? Le ultime dichiarazioni sopracitate sicuramente non influenzeranno la prestazione che la squadra offrirà sul campo (vedi ieri sera), constatando che Donadoni ha saputo anche metterci la faccia nelle questioni spinose (vedi a Casteldebole durante il caso-Verdi), e magari è proprio questo che i tifosi vogliono: parole belle chiare (anche dure, se opportune) ma che non facciano giri infiniti per tornare sempre allo stesso punto. Ci sono già gli amore di Antonello Venditti a fare tale percorso.
Da evidenziare, infine, c’è anche la dichiarazione di Bigon: “L’identikit dell’allenatore che ho in mente per questo Bologna si avvicina molto a quello di Roberto Donadoni”. Il mister ha ancora un anno di contratto, in estate l’ardua sentenza.

Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.