RdC - Per Helander arrivederci all'anno prossimo - 21 apr

Scritto da  Apr 21, 2018

Nel finale il Bologna perde i pezzi e corre il rischio di vedere inficiata quella parte di campionato che, alla luce di una ormai certa salvezza, poteva dare luogo ad una serie di esperimenti che avrebbero potuto fare comodo in chiave prossima stagione, testando chi aveva giocato poco o provare nuovi schemi e nuovi moduli. L'ultimo in ordine cronologico ad avviarsi verso l'infermeria e lo svedese Filip Helander, che, durante la partita persa a Genova, ha subito una frattura costale che gli impedirà di allenarsi e giocare per circa 3/4 settimane. Teoricamente, ma solo teoricamente, la possibilità di vedere lo svedese all'ultima di campionato ci sono, ma rischiarlo per 90 minuti che non hanno più storia per il nostro campionato non avrebbe senso, con il rischio di una possibile recidiva in agguato. Così, a disposizione del Mister, rimangono De Maio( quest'ultimo non al meglio della forma) e Gonzalez, a cui va aggiunto Romagnoli che fin qui è stato impiegato dal Mister solo nella difesa a tre.  A Cagliari, stante la situazione, Donadoni potrebbe tornare ad una difesa a 4, con Masina e Mbaye sulle fasce. A centrocampo, stante la possibile defezione di Erik Pulgar per motivi muscolari, dovrebbe rientrare Poli, con Crisetig ancora in cabina di regia e un possibile ballottaggio fra Nagy e Dzemaili, che a Genova non ha brillato e potrebbe essergli dato un turno di riposo. Davanti, stante ancora l'indisponibilità di Destro, ci potrebbe essere una staffetta fra Palacio e Avenatti (che a Genova ha giocato i suoi primi 90 minuti interi in seria A) per quanto riguarda il ruolo di punta centrale e altrettanto fra Di Francesco e Orsolini per la fascia sinistra. Verdi, al momento, è l'unico che è sicuro di una maglia da titolare, o sulla fascia destra o dietro alle due punte, qualora il tecnico adottasse un 4 3 1 2, con la contemporanea presenza dell'argentino e dell'uruguagio in campo fin dal primo minuto.

 

(Fonte Marcello Giordano - RdC - Photo Alessandro Sgarzi)

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"