RdC - Andrea e la prima volta da ex - 28 apr

Scritto da  Apr 28, 2018

Andrea, domani, giocherà contro il suo recente passato, un passato fatto anche di incomprensioni, mancati utilizzi che lo hanno portato a fare una scelta drastica la scorsa estate: scendere in "provincia" per continuare a giocare. La scorsa stagione, al Dall'Ara ma in rossonero, fu protagonista (nostro malgrado, ndr) di una delle imprese negative di quel campionato: un Bologna, che dopo il 7a1 rifilatoci dall'Invicibile Armada di Sarri, riuscì a perdere in casa contro un Milan ridotto in 9, grazie proprio all'ingresso di Andrea Poli. Domani Andrea, diventato l'anima guerriera di una squadra che come maglia ha si il rosso ma il blu al posto del nero, proverà il sapore di una rivincita (all'andata non fu presente per squalifica), anche se parlare di rivincite, nel suo caso, sarebbe estremamente riduttivo e poco generoso. Poli condurrà un piccolo plotoncino di ex (Romagnoli, Verdi e Destro, ma solo quest'ultimo ha giocato in prima squadra), dopo i 4 anni passati a Milanello e le diverse comparsate in Champion League, conscio che la scelta di Bologna è giusta per questa parte della sua carriera: essere da traino con l'esempio e la grinta per il manipolo di giovani che pullula nell'organico di Roberto Donadoni, che lo stima e lo ha messo al centro del progetto per il suo centrocampo. Infatti, il ragazzo di Vittorio Veneto, da inizio stagione ha già inanellato 2294 minuti per 28 presenze, condendo l'ottimo apporto dato alla squadra con due reti importantissime, ad un goal dal suo record, raggiunto nella stagione 2012-13 con la maglia blucerchiata della Sampdoria. Domani ha una grande occasione, con una delle sue reti: eguagliare il suo personale primato e dare un calcio al suo passato, dimostrando come si sia calato perfettamente nella realtà bolognese.

 

( Fonte Marcello Giordano - RdC - Photo Alessandro Sgarzi)

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"