Mattia Cozzari, uno dei cardini della Primavera rossoblù Mattia Cozzari, uno dei cardini della Primavera rossoblù Foto di Pietro Pieralisi

I Cinni del Futuro Rossoblù: Mattia Cozzari – 16 mag

Scritto da  Mag 16, 2018

 

 

Dopo Michael Kingsley e Juan Manuel Valencia, la puntata odierna de I Cinni del Futuro Rossoblù, la rubrica che si occupa dei ragazzi della Primavera, verte su un altro elemento del centrocampo: Mattia Cozzari.

Salito alla ribalta nell’estate del 2015 quando Delio Rossi, in mancanza di centrocampisti, decise di portare Lui e Vincenzo Silvestro in ritiro con la Prima Squadra, il giovane giocatore nativo di Bentivoglio che all’epoca militava ancora nella squadra Allievi del Bologna, colse in pieno l’occasione.

Mattia, che nella stagione in corso si è più volte caricato la squadra sulle spalle, anche grazie all’esperienza maturata nei due anni precedenti, passati tra Primavera e Allievi, come detto in precedenza, è diventato in poco tempo un punto fermo prima nelle gerarchie di Paolo Magnani, la scorsa stagione, e quest’anno di Emanuele Troise, che in Lui vede la principale fonte di gioco rossoblù. 

Centrocampista ordinato e concreto, preferisce, come Lui stesso ammise qualche anno fa, giocare davanti alla difesa, ruolo che lo vede maggiormente al centro dell’azione, anche se non disdegna essere impiegato come mezzala (nel caso in cui vengano schierati giocatori più difensivi nel ruolo di mediano, esempio lampante è Nicola Ghini) o, nell’eventualità, anche da trequartista.

Ha un’ottima visione del gioco e sa far girare velocemente il pallone, anche in caso di pressing avversario; come se non bastasse è bravo nell’inserirsi a fari spenti arrivando da dietro e mettendo in crisi le difese costrette a marcarlo. Ciò che più ci  ha colpito, però, è la capacità balistica della quale dispone: quest’anno è andato al tiro da fuori più volte, causando problemi ai portieri. Questo perché possiede un destro potente e preciso che, dai 25 metri, può mettere in difficoltà chiunque. L’altra faccia della medaglia è la timidezza: spesso sembra non credere troppo in sé stesso, e questo lo limita nel corso del match.

È anche vero che non si può chiedere ad un giocatore di nemmeno 19 anni di essere completo anche sotto il punto di vista mentale, inteso come gestione ed organizzazione della partita, ma il ragazzo, nonostante tutto, è sulla buona strada. Fisicamente sa farsi valere, e in ruolo delicato come il suo è una caratteristica indispensabile.

L’anno prossimo, essendo ormai fuoriquota per la Primavera (che ricordiamo sarà riservata a ragazzi nati nel 2000 e nel 2001), crediamo che possa avere una chance in prestito in Lega Pro o, addirittura, in Serie B, sperando non si ripeta ciò che è successo con Okwonkwo (che al Brescia ha davvero giocato poco).

Traendo le conclusioni: Cozzari è un centrocampista completo, capace di giocare dappertutto e che deve affinarsi in qualche fondamentale (nella fase di interdizione ha ancora qualcosina da imparare) ma sul quale il Bologna, sperando che il percorso di crescita prosegua nel miglior modo possibile, potrà contare tra qualche anno.

 

Nome: Mattia Cozzari

Ruolo: Centrocampista (Mediano/Mezzala)

Data di Nascita: 26/05/1999

Luogo di Nascita: Bentivoglio (BO)

Rendimento Stagionale: 2 gol (Campionato Primavera 1), 1 assist (Campionato Primavera 1) in 27 presenze in Campionato.

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Maggio 2018 17:39
Giacomo Guizzardi

Cresciuto in periferia, inizia ad appassionarsi al mondo del pallone quando scopre la cultura della sofferenza fisica e morale. Dopo qualche comparsata in radio locali, inizia a collaborare con 1000 Cuori Rossoblu anche attraverso la trasmissione "Al Ritmo del Goal". Aspirante scrittore e giornalista, calciatore fallito.