Bologna vs Spal 0 a 1: la cronaca del match

Scritto da  Ago 19, 2018

Ritorno in Serie A amaro per Pippo Inzaghi.
Il suo Bologna viene sconfitto per 1 a 0 dalla Spal, grazie al missile terra-aria di Kurtic, un gol di rara bellezza. Ma è soprattutto il palo colpito al 94’ dai padroni di casa a rendere dolorosa questa prima giornata di campionato dei felsinei. Ma andiamo con ordine.

Il 3-5-2 di Inzaghi è un concentrato di aggressività e pressing. Questi due ingredienti fanno sì che la partenza dei bolognesi sia eccezionale. Le due ali Mattiello e Dijks sono velocissime, due treni in corsa. E le accelerazioni di Rodrigo Palacio sono da vero fuoriclasse, come quella all’ottavo minuto. L’argentino punta la difesa biancoazzurra e lascia partire un destro a giro fantastico sul secondo palo, ma l’ex portiere rossoblù Alfred Gomis vola ad intercettare la meravigliosa traiettoria. “Che cosa mi ha preso!”. È questo il commento di Palacio di fronte alla parata di Gomis. Ma El Trenza è l’anima di questa squadra e continua a premere sull’acceleratore finché ha benzina in corpo. Dzemaili e Poli erigono la diga, e gli spazi per la Spal sono pochissimi. Gli ospiti iniziano a rendersi pericolosi sul finale del primo tempo, quando il Bologna cala di intensità.
La prima frazione di gioco finisce però a reti bianche.

La ripresa vede i padroni di casa sempre molto aggressivi, ma la velocità degli interpreti non è paragonabile a quella dei primi 45 minuti. Così, le squadre si allungano e aumentano gli spazi. La Spal ci va a nozze, specialmente grazie a interpreti come Kurtic, Lazzari e Missiroli: gente con gamba e grandi qualità tecniche. Il Bfc invece si deve affidare solamente a Palacio, il quale esaurisce la benzina dopo pochi minuti.
Così, mentre il Bologna non punge in contropiede, le ripartenza degli ospiti sono invece molto pericolose. Al 57’ Petagna raccoglie un pallone spiovente, calcia fortissimo al volo, ma trova un super Skorupski, che come un gatto si stende in 2 millesimi di secondo e sventa la minaccia.
Inzaghi preleva Pulgar e inserisce Nagy, convinto di aumentare il palleggio. Tuttavia, il numero 8 rossoblù colleziona dopo poco tempo un cartellino giallo.
Mister Semplici invece inserisce Everton Luiz al posto di Missiroli, togliendo qualità per aumentare muscoli e velocità. È la mossa vincente.
Al 71’ Kurtic prende un Bologna sulle gambe, punta la difesa e dai 25 metri lascia partire un tiro meraviglioso! Skorupski sfiora il pallone, ma più di così non può davvero fare. La Spal passa in vantaggio.
A questo punto, Inzaghi inserisce Falcinelli e Orsolini. Con tutto l’arsenale offensivo che ha a disposizione, prova a scardinare la muraglia ferrarese. Ma non è una operazione semplice. Mancano ancora diversi meccanismi che una squadra appena assemblata non può possedere. E così, i felsinei corrono a vuoto e rischiano invece l’imbarcata. Nagy riceve il secondo cartellino giallo e viene espulso. L’ungherese paga i tantissimi passaggi errati dei compagni. E al 93’ Skorupski evita la disfatta con un grandissimo intervento.
Tantissime difficoltà, pochi schemi e idee, ma a questo Bologna non manca di certo il cuore. E al 94’, con tutte le forze rimaste, tenta un ultimo disperato tentativo. Riccardo Orsolini riceve palla dalla destra, dopo una finta si gira e mette in mezzo all’area un delizioso cross. Sul pallone si precipita Helander che tocca con il ginocchio. La sfera impatta contro il palo interno ed esce, come se fosse stregata. L’arbitro fischia e la partita termina così: Bologna 0, Spal 1.

Tutto il popolo bolognese rimane ferito e scioccato. La prestazione c’è stata, ma il palo allo scadere grida vendetta.
Vanno comunque analizzate le problematiche di questa squadra. I petroniani si sono impegnati tantissimo, forse con molta più passione rispetto alle passate stagioni. Di certo la maglia è stata sudata. Tuttavia, è una rosa che dimostra diverse carenze tecniche, a partire dall’attacco che è Palacio dipendente. La dirigenza ha pensato soprattutto alla parità di bilancio, ma i soldi incassati sono stati reinvestiti correttamente sul mercato? Giudicando da questa singola partita sembrerebbe di no, ma il campionato è ancora lungo.

Fonte immagine: Gazzetta.it

Davide Mariani

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