Il Resto del Carlino - Pulgar rinnova?

Scritto da  Ago 22, 2018

Erik Pulgar e il Bologna: un matrimonio destinato a prolungarsi.

Con la benedizione di Pippo Inzaghi, che stravede per il cileno: e che non a caso gli ha affidato subito le chiavi del centrocampo, inserendolo in cabina di regia. Una bella iniezione di fiducia, dopo un'estate in bilico: perché di certo, le pretendenti per Pulgar, non son mai mancate. Da quelle italiane ( Sassuolo e Samp) a quelle estere ( Borussia Dortmund): pronte a fare follie per il cileno. Ma il Bologna ha alzato il prezzo del cartellino, fissandolo sui 15-20 milioni: una cifra importante, che lo ha di fatto tolto dal mercato.

Quindi tutti felici e contenti? Quasi: perché il rinnovo sarebbe già dovuto avvenire d'estate. Ma l'entourage e il calciatore hanno preferito attendere evoluzioni dal mercato, perché sai mai che non arrivi l'offerta irrinunciabile. Che in realtà, a dirla tutta, potrebbe arrivare fino al 31 agosto: perché in diversi paesi le trattative chiudono a fine mese. Improbabile, ma non impossibile.

Per questo motivo il ds Bigon ha fissato un appuntamento per la prima di settembre col procuratore di Pulgar, Fernando Felicevich: per evitare un altro caso Masina e chiudere definitivamente l'ultima partita dei rinnovi, dopo aver sistemato quelle di Mbaye ( che ha rinnovato fino al 2023), Da Costa ( 2020), Helander ( 2022) e Donsah (2022).

Ingaggio raddoppiato ( da 400mila ad 800) e prolungamento del contratto di altri due anni ( l'attuale scade nel 2020): per blindare un gioiello di casa nostra e farne uno delle architravi del nuovo corso. Appuntamento a settembre, dunque, per l'ufficialità del rinnovo.

 

fonte: Il Resto del Carlino-Marcello Giordano

 

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.