Il Resto del Carlino - Dzemaili&Co., un ritardo "mondiale"

Scritto da  Ago 23, 2018


La “quiete” prima della tempesta
, almeno sulla carta. Domenica sera il Bologna affronterà il Frosinone, per poi imbattersi in un poker d’assi che potrebbe avere serie ripercussioni sotto le Due Torri: Inter, Genoa, Roma e Juve.
Inzaghi l’ha detto nel post-partita con la Spal: “Ci vuole tempo e tanto lavoro”, e qualcuno evidentemente non l’ha ancora capito. A un nuovo allenatore, ripartendo da zero, servono almeno 2-3 mesi per dare un’impronta alla squadra. E il discorso, ovviamente, si complica se ci sono giocatori in ritardo "mondiale" di condizione, come Dzemaili, Gonzalez ed Helander. Dei tre, solo i primi due hanno esordito in campionato.
Per quanto riguarda lo svizzero, trequartista nel 4-2-3-1, è tornato a svolgere il ruolo di mezzala coi rossoblù. Il problema di Blerim, però, continua da gennaio: da quando è tornato da Montreal, a parte il primo gol col Benevento, non ha mai fornito prestazioni simili a quello che aveva segnato 9 reti tra campionato e coppa qualche stagione fa.
Il costaricano, invece, prima dell’arrivo di Danilo era stato provato da centrale, mentre domenica è stato schierato da terzo di difesa. Insomma, dopo il ritorno in Italia non ha avuto un attimo di tempo per rimettersi in sesto, tant’è che Inzaghi lo ha difeso additandogli “troppa pressione”.

Ancelotti, quando a un attaccante si bloccava il grilletto del gol, usava un metodo infallibile: metterlo sempre in campo, in modo tale che l’incantesimo si spezzasse. Possibile che SuperPippo usi lo stesso metodo, anche se in quest’occasione contano le buone prestazioni?

Ultima modifica il Giovedì, 23 Agosto 2018 07:49
Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.