Il Resto del Carlino - Allarme Da Costa

Scritto da  Ago 29, 2018

L'infermeria non accenna a svuotarsi, anzi: dopo Donsah, Paz, Valencia e Palacio, ecco Da Costa.

Protagonista di un infortunio alla caviglia, al termine dell'allenamento di ieri: per Inzaghi piove sul bagnato. Perché se da un lato non si parla di un titolare inamovibile, dall'altro trattasi comunque di uno dei leader dello spogliatoio: sia in termini di anzianità che di esperienza. Averlo fisso agli allenamenti, in un momento delicato come questo, sarebbe stato, dunque, a dir poco fondamentale.

Oggi gli esami per Angelo: che farà compagnia, per un po', a Palacio, fuori per uno stiramento al bicipite femorale della coscia sinistra, e che tornerà non prima di due settimane, intese come il periodo tra la partita col Genoa fuori e la Roma in casa. Ancora ai box anche Donsah, alle prese con l'infortunio rimediato in Austria: anche per lui un altro mese in infermeria, come Paz. Più brevi, invece, i tempi di ripresa per Valencia.

Palacio a parte, dunque, trattasi in tutti i casi di traumi contusivi: Bologna sfortunato, di certo. Con Inzaghi che però non molla: e che in allenamento, ieri, ha provato i titolari in attacco per domenica. 3-0 alla Primavera: reti di Destro, Orji e Orsolini. Curiosità: c'era anche Fabio Bazzani. Non a giocare, ma per un breve colloquio col mister: già salutato, a dirla tutta, quest'estate in quel di Pinzolo...

 

fonte: Il Resto del Carlino

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.