Il Resto del Carlino: Inzaghi sfida i fantasmi

Scritto da  Set 12, 2018

Toh, guarda un po' chi si rivede: Davide Ballardini, allenatore rossoblù nella sciagurata stagione '13-'14.

Finita purtroppo con la retrocessione: e per forza. La cessione di Diamanti a mercato chiuso, con sostituti non all'altezza ( Frieberg e Ibson). Un destino scritto a chiare lettere, con una dirigenza allo sbando, che non sapeva più che pesci prendere. Le sole due vittorie in venti partite, a fare da coronamento di un girone maledetto. La discesa agli inferi, infine.

Per questo, di Davide Ballardini, non è che sia rimasto un gran ricordo, nell'universo rossoblù: nonostante la vittoria, trent'anni fa, di un titolo nazionale coi Giovanissimi (con Anaclerio e Travera in squadra). Discorso diverso sotto la Genova Rossoblù: dove l'allenatore ravennate, al terzo ritorno in carriera, è acclamato a mo' di eroe. Per i tanti derby vinti con la Samp, e non solo: le qualità salvifiche, in generale. La fama di santone, guadagnata sul campo. L'esempio? L'anno scorso: una squadra allo sbando, allenata da Juric. Che dopo poche giornate salta: arriva il Balla, e la musica cambia. 12esimo posto finale, con 41 punti. Più del Bologna: che domenica sfiderà il suo passato.

Con Inzaghi in panchina: che col Balla condivide un passato alle giovanili del Milan. E ringrazia ogni giorno di avere Saputo come presidente: certo, gli è andata meglio che al collega. Che all'epoca non trovò di certo la miglior dirigenza della storia (mettiamola così) ed oggi, con Preziosi, non è che se la passi meglio. In sintesi, comunque, sarà la prima volta che i due allenatori si sfideranno: due tipi di Emilia-Romagna antitetiche, di fronte. Quella in odor di Lombardia piacentina contro quella romagnola-bizantina: a suo modo, un particolare tipo di derby...

 

Fonte: Il Resto del Carlino

 

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.