Il Resto del Carlino - Danilo: "Serve una vittoria che ci sblocchi sul piano psicologico" Sara Melotti

Il Resto del Carlino - Danilo: "Serve una vittoria che ci sblocchi sul piano psicologico"

Scritto da  Set 13, 2018

In un’intervista esclusiva a Il Resto del Carlino, Danilo ha rilasciato le prime sensazioni da quando è arrivato sotto le Due Torri: “Ci manca poco per dimostrare di essere una buona squadra: dobbiamo vincere una partita”.
Fin qui, la difesa ha retto e Inzaghi ha detto che sembra che gioca al Bologna da sempre. Il problema principale è ancora l’attacco: “Il 3-5-2 che adotta il mister è molto simile a quello di Guidolin. Spero che riusciremo a segnare col Genoa, anche perché non è solo colpa degli attaccanti: contano molto anche gli esterni e le mezze ali”.
Sono già iniziate le prime critiche: “Senza offesa per voi, ma i giornali non li leggo. Ascolto solo quello che mi dicono gli allenatori, e non sono mai stato fregato. La squadra, per me, è buona: non è la peggiore del campionato. Ci serve una vittoria che ci sblocchi sul piano psicologico”.
Non c’è da preoccuparsi, però, per Danilo, anche perché Inzaghi è un allenatore serio: “Non fare punti con Frosinone e Spal è stato un duro colpo; una squadra come noi deve fare il pieno con le dirette concorrenti, per poi avere la mente libera con le grandi. Inzaghi è un allenatore molto preparato, ha sempre il coraggio di dirti le cose in faccia”.
Fin qui, mancano i risultati, perché il difensore ex Udinese ha trovato la sua dimensione: “Non sono venuto al buio: prima ho visto la partita contro il Padova. Arrivando a Casteldebole ho trovato una realtà che andava oltre ogni mia aspettativa. Riguardo ai punti, ci mancano solo quelli di Frosinone perché Kurtic ha fatto un gol che non so quando tornerà a fare e con l’Inter abbiamo fatto la nostra partita per 70 minuti".
Sul finale, Danilo non ha dubbi di un suo compagno che farà parlare di sé: “Svanberg”.

Ultima modifica il Giovedì, 13 Settembre 2018 07:58
Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.