Il Resto del Carlino - Danilo: "Ero nel mirino degli scout del Bologna dal 2007" Sara Melotti

Il Resto del Carlino - Danilo: "Ero nel mirino degli scout del Bologna dal 2007"

Scritto da  Set 13, 2018

Continua l’intervista al difensore brasiliano, che doveva arrivare a Bologna già da tempo: “Ero nel mirino deli scout rossoblù tra il 2007 e il 2009, poi io andai al Palmeiras e a Bologna sbarcò Rafael Santos: strano, lui non era titolare. Dopo l’ultima giornata di Udinese-Bologna dell’ultima giornata di campionato, avevo in mente solo i rossoblù, ma il diesse bianconero voleva vendermi al Frosinone”.
Contro i rossoblù preserva già un prezioso ricordo: “Nel dicembre 2016, al Bologna, ho fatto il gol più bello della mia carriera. Mi hanno regalato un quadro con l’immagine della mia girata, ma a mia moglie ho detto che sarebbe rimasto a Udine. Non sarebbe stato rispettoso portarlo qui”.
Con i friulani si è conclusa un’avventura in cui navigava tra fasce di capitano e qualificazioni di Champions ed Europa League: “Le squadre forti sono composte da giocatori forti, ma anche da allenatori forti. In Brasile ho avuto Scolari e Luxemburgo, in Italia Guidolin. Quest’ultimo era una padre, un allenatore, uno psicologo. Era al centro del progetto, ma una volta andato via è iniziato il calo”.
Seppur “vecchiotto”, Danilo ha ancora dei modelli a cui ispirarsi: “Zago e Aldair, Lucio e Samuel. Mi piacciono i giocatori che preferiscono parlare in campo”.

Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.