Forever Rossoblù

Scritto da  Nov 07, 2018

Nuovo appuntamento con la rassegna più nostalgica della settimana, quella cioè riguardante le vicende degli ex rossoblù, oggi sparsi per tutto il globo terracqueo, dalla serie A alla Premier League, passando per la cadetteria e vari campionati europei; partiamo dunque come sempre dai portieri, e più precisamente da Gianluca Curci, oggi numero uno dell'Eskilstuna, squadra di serie B svedese, reduce questo fine settimana da un pareggio casalingo col Frej ( 2-2). Solo panchina per Gomis, Gillet, e Mirante.

Difesa: dopo due da titolare da fila ( con due vittorie annesse), Adam Masina torna in panca e il suo Watford perde 1-0 a Newcastle. Sconfitta di misura in trasferta anche per Emil Krafth, impegnato a Nizza col suo Amiens. Tornando al calcio nostrano, Luca Rossettini non può impedire la settima sconfitta di fila del Chievo ( in casa col Sassuolo), mentre Mimmo Maietta assiste impotente al 5-1 del Napoli, coll'Empoli che a fine gara cambierà allenatore ( Iachini per Andreazzoli). 

A centrocampo Diawara spadroneggia al San Paolo, mentre Ekdal passa un brutto pomeriggio in Sampdoria-Torino, partecipando alla Caporetto blucerchiata ( 1-4 per i granata). Non va meglio a Daniel Bessa, vittima col suo Genoa della "manita" subita a San Siro con l'Inter. In serie B Laribi entra a partita in corso in Hellas-Cremonese (1-1) e Kingsley è titolare nella vittoria esterna del Perugia a Livorno. Super momento invece per Nenad Krsticic, titolarissimo con la Stella Rossa sia in campionato che nella storica vittoria in Champions sul Liverpool, per 2-0. Federico Di Francesco segna invece il goal che apre le danze di Chievo-Sassuolo, dove in maglia clivense gioca Radovanovic.

Passando all'attacco, nella stessa partita del Bentegodi c'è un altro ex rossoblù che segna, ma nella sua stessa porta: trattasi di Emanuele Giaccherini, la cui rete nel finale fa da de profundis per i suoi. Simone Verdi ancora out, Petkovic  entra dalla panchina nella Dinamo Zagabria come anche Falletti nel Palermo, vittorioso in casa per 2-1 col Cosenza.

Capitolo allenatori: la Fiorentina di Stefano Pioli blocca la Roma sull' 1-1 all'Artemio Franchi, mentre Roberto Donadoni dice forse addio in via definitiva al sogno Milan, dopo il filotto di vittorie consecutive messo insieme da Rino Gattuso.

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Novembre 2018 16:01
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.