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Le parole di Filippo Inzaghi alla vigilia di Chievo-Bologna

Scritto da  Nov 10, 2018

Partita ricca di insidie per la truppa di Inzaghi, non il crocevia di una stagione, ma di certo sarà un match che fornirà parecchie indicazioni, in primis al mister, in secundis alla piazza, sulla dimensione di questo Bologna.

I rossoblù arrivano all’appuntamento del Bentegodi con qualche cerotto (Danilo e Mattiello ancora ai box, anche se stanno recuperando bene dai rispettivi infortuni), con una situazione di classifica deficitaria, ma non fuori controllo.

Il mister petroniano ha voluto fare il punto sull'ormai prossima sfida con queste parole:

Pesa questa partita?

"Per me le partite pesano tutte. La crescita della mia squadra è costante, sono contento di questo, ma un impegno a 27 partite dalla fine non può essere per noi decisivo".

C'è l'obbligo di vincere domani?

"Noi abbiamo l'obbligo di vincerle tutte dalla prima. Entriamo in campo sempre per vincere, e se penso alla mia squadra due mesi fa, vedo una squadra totalmente diversa. Dovremo cercare di ottenere i tre punti, mettendo in campo tutto quello che abbiamo".

Non c'è una vittima sacrificale in questo campionato, a parte il Chievo che perdendo domani sarebbe seriamente a rischio.

"Se abbiamo ben chiari i nostri obiettivi sin dall'inizio dell'anno, sapevamo che ci sarebbe stato da faticare. Io devo seguire le prestazioni, che ci sono. In queste due gare meritavamo almeno quattro punti, ma sono soddisfatto, vedo una squadra che ha spirito e che con l'Atalanta ha fatto un grande primo tempo, dobbiamo fare qualcosa in più".

Su cosa dovrete migliorare come squadra?

"Dovremo allenarci ancora meglio e stare ancora più attenti ai particolari. Non è bastato concedere poco all'Atalanta, perché in quelle uniche due occasioni ci ha puniti. Dobbiamo continuare a lavorare, abbiamo acquisito delle certezze, anche se il risultato ci ha penalizzato. Ma continuando così e con questa voglia, i risultati arriveranno".

Il Chievo è una squadra che gioca molto arroccata in difesa, potreste trarne vantaggio mantenendo il pallino del gioco?

"Il calcio è fatto di due fasi, possesso e non possesso, e per vincere bisogna farle entrambe. Con l'Atalanta meritavamo il 2-0, costruito in più occasioni, bravi loro e sfortunati noi. Domani cercheremo di fare bene, sapendo che possiamo farlo".

Situazione infortunati?

"Mattiello è ancora fermo, tornerà dopo la sosta, mentre Donsah andrà a giocare con la Primavera, sperando che possa rientrare al 100% dopo la sosta. Danilo invece ci sarà".

Che modulo utilizzerai domani?

"Il modulo non conta nulla, conta l'interpretazione. Mi è piaciuta molto la voglia della squadra in queste due partite, dovremo metterla in campo anche domani. Il Chievo ha fatto una bella partita con il Sassuolo, dovremo stare attenti".

Domani è necessario fare punti.

"Abbiamo bisogno di punti, ma non come loro. Non so cosa comporterà questo, ma non voglio pensare agli avversari, voglio pensare a me stesso e a vincere. La felicità dei ragazzi passa anche dalla vittoria, gli ho fatto vedere la partita con l'Atalanta per fargli vedere quello che hanno fatto di buono. La loro autostima sta crescendo e Calabresi è un esempio di cosa può fare un giocatore in fiducia".

Ventura prima del disastro con la Nazionale, era un allenatore molto stimato da tutto l'ambiente.

"Ventura è un allenatore che ho sempre seguito, un ottimo mister che so lavorare molto sui calci piazzati. Giusto che si curino gli schemi su palla inattiva, il Chievo è una squadra molto fisica e che può farci male, ma possiamo esserlo anche noi".

Palacio è sembrato in difficoltà durante la partita con l'Atalanta, come sta?

"Palacio si allena bene come tutti, l'aspetto più bello è vedere una voglia incredibile da parte di tutti di fare parte del gruppo. Secondo me domenica era una partita complicata, la sua lunga assenza gli è pesata molto a livello fisico, ma nonostante una sua partita non strepitosa, ha comunque fatto vedere cose bellissime".

Il mercato? Ne parli mai con la società?

"In questo momento è prematuro parlare del mercato. La squadra al completo non l'ho mai potuta avere: riavere Donsah sarà un grande acquisto, Mattiello era in odore di Nazionale e si è fermato per un mese. Tutti si stanno allenando bene, aspetto di avere tutti i miei giocatori a disposizione, sperando di vincere e andando a trascorrere la sosta con più serenità".

Donsah?

"A volte sente ancora dolore quando calcia, ha avuto un infortunio importante, anche mentalmente e penso che sia meglio per lui giocare 90 minuti con la Primavera, piuttosto che venire in panchina con noi e magari giocare solo qualche minuto".

Domani è meglio vincere o non perdere?

"Chi mi conosce sa che gioco sempre per vincere, indipendentemente dall'avversario che ho di fronte. Dobbiamo vincere per dare continuità al lavoro che stiamo facendo, domani sarà una partita fondamentale perché vincendo batteremmo una concorrente e saliremmo in classifica. I presupposti sono buoni, questa serenità me la dà vedere i ragazzi allenarsi e le ultime prestazioni".

Le condizioni di Dijks?

"Dijks ha fatto la prima settimana completa con noi, può giocare sia a cinque che a quattro, vedremo. I ragazzi mi mettono molti dubbi, mi tengo l'ultimo allenamento per decidere".

Ultima modifica il Sabato, 10 Novembre 2018 12:31
Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..