Resto del Carlino - Centrocampo a secco: è ora di segnare

Scritto da  Nov 20, 2018

Il centrocampo è il fulcro del gioco, dove nascono la maggior parte delle azioni da rete e dove viene gestita e smistata la palla. Il ruolo del centrocampista è diventato sempre più difficile, acquisendo con il tempo notevoli responsabilità: a chi gioca in quel ruolo è affidato il compito di gestire il gioco, facendo da collante tra attacco e difesa. Ma oggi, al centrocampista viene chiesto di spingersi verso la porta il più possibile, facendo, possibilmente, gol.

C’è un dato preoccupante che viene proprio dal centrocampo del Bologna: le reti segnate nelle prime dodici partite di campionato dai centrocampisti rossoblù sono Zero. Dai piedi di Dzemaili, Poli, Pulgar, Svanberg e Nagy fin qui non è mai uscita la gemma preziosa del gol. E certo non si poteva chiedere al lungodegente Donsah di trascinare fuori dalla secca dell’astinenza i compagni di reparto. A meno di non voler considerare tale Mattiello, che di gol ne ha segnato uno, ma che nel 3-5-2 di Inzaghi a rigor di tattica non può mai essere etichettato come centrocampista.

E dire che Filippo Inzaghi batte continuamente sul tasto della presenza massiccia in area avversaria, che è quasi un mantra per le due mezzali del 3-5-2, chiamate ad andare costantemente a rimorchio durante la transizione offensiva.

 

Ad oggi il problema esiste, e dire che presi individualmente non ce n’è uno che non abbia qualche gol in canna (come Nagy in nazionale). Ma ora è arrivato il momento di dimostrarlo, per il Bologna. Per la maglia