Io ci metto la faccia...

Scritto da  Dic 02, 2018

C’è qualcosa che sfugge, nelle vicende del Bologna. Stasera, a caldo, ammetto che invidio quelli che – non da oggi – dicono di avere la soluzione di tutti i mali. Quelli che sanno che Saputo è un ricco scemo di onestiana memoria; quelli che al posto di Bigon, con quei soldi, invece di Santander e Svanberg avrebbero ingaggiato Higuain e Pogba; quelli che Inzaghi è un pivello, che loro col cacchio avrebbero optato per il 3-5-2. Mi sento smarrito, di fronte a tanta sagacia. Io che non ho simpatia per Saputo ma reputo che sia il miglior presidente possibile per il Bologna, che stimo Bigon e lo ritengo un ottimo professionista, che non ho le basi tecniche per discutere le scelte tattiche di Pippo, insomma io che cazzo m’invento? Essendo un umile cronista, il massimo che posso permettermi è davvero poca roba: ero convinto (e le sberle blucerchiate non mi hanno fatto cambiare idea) che i valori del Bologna consentissero ai rossoblù di salvarsi, ma mi è venuto in mente un sinistro precedente. Correva l’anno 2013-14, in panchina c’era Pioli, che nell’ultimo anno e mezzo aveva lavorato egregiamente. Io, scorrendo le “rose” delle squadre e guardando un po’ di partite, mi sbilanciai pubblicamente, affermando che il Bologna si sarebbe salvato. Non sapevo (non potevo sapere) che qualche gentiluomo che indossava la maglia rossoblù aveva deciso che il tecnico andava esonerato. Morale della favola: Casteldebole trasformata in una tana di vipere, Pioli licenziato, Ballardini incapace di ricompattare l’ambiente, qualche vipera che abbandona la barca che affonda e Bologna in B. Ricordo che Sabrina Orlandi mi invitò per l’ultima di campionato in studio e io le risposi che accettavo l’invito e che ancora una volta ci avrei messo la faccia (vedi foto), come ho sempre fatto in vita mia. E la stessa cosa faccio oggi, al termine di una partita disastrosa, mentre Fenucci annuncia il ritiro anticipato per la squadra e la conferma di Inzaghi. Vista così, non prendetemi per scemo, ribadisco la mia fiducia e rincaro la dose: le parole di Fenucci mi hanno ricordato quelle che pronunciò Silvio Berlusconi dopo la sconfitta del Milan contro l’Espanyol in Coppa Uefa. La squadra – capitanata in tutti i sensi da Franco Baresi, non uno qualsiasi – voleva far fuori Arrigo Sacchi, ovvero più o meno quello che è emerso a Genova nei confronti di Pippo. Come andò a finire quella volta, lo sapete tutti: il Milan rimontò il Napoli di Maradona e vinse lo scudetto. Come andrà a finire quest’anno, invece, lo sapremo solo a fine maggio. Male che vada, tornerò a metterci la faccia...

Ultima modifica il Domenica, 02 Dicembre 2018 07:34
Marco Montanari

Nel suo curriculum, alla rinfusa, Guerin Sportivo, Treccani, Gruppo Poligrafici Editoriale, La Gazzetta dello Sport, Panini, SportMediaset, Corriere della Sera e alcuni house organ di società calcistiche.
Oggi vorrebbe essere il… Palacio del fantastico gruppo dei 1000 Cuori Rossoblu.