Forever Rossoblu

Scritto da  Gen 16, 2019

Speciale sul derby in arrivo con la Spal, partita accesissima che vale quanto una finale, con tanti ex, in maglia biancazzurra, col Bologna nel loro passato. 

Sergio Floccari: rossoblù nell'anno solare 2016, quando arrivò a gennaio dal Sassuolo per far da ricambio a Mattia Destro: 2 reti in 23 presenze il suo score (la prima proprio contro la sua ex squadra), poi l'anno successivo, sempre nel mercato di riparazione, la partenza in direzione Ferrara, che aiuta a risalire dalla serie B. Ad ormai 38 anni suonati, pur giocando ovviamente poco, fa da chioccia ai giovani, pronto a subentrare in caso di infortunio dei titolari.

Alfred Gomis: una presenza tra i pali del Bologna 2016-2017 (in Coppa Italia) contro l'Hellas Verona, con la società che a fine stagione non lo riscatta lasciandolo tornare a Torino; è poi a Salerno ed infine a Ferrara l'anno successivo, dove complice l'infortunio del titolare scelto, Meret, disputa ben 26 partite nella sua prima stagione in serie A. A fine stagione la società lo riscatta, su richiesta del tecnico Semplici. L'estate scorsa è pure andato ai Mondiali, col Senegal, senza però mai scendere in campo.

Federico Viviani: nell'estate del 2016 Bigon se lo porta, proprio all'ultima giornata di mercato, dall'Hellas Verona, retrocesso in serie B; prestito con diritto di riscatto che a fine stagione non sarà esercitato, non avendo convinto il tecnico Donadoni, che raramente lo mette titolare (anche se sui calci piazzati è un killer). Gli dà fiducia la Spal, che nell'estate successiva lo vuole per affrontare la massima serie: è nel pacchetto che arriva direttamente dalle Due Torri dove son compresi anche Rizzo e Marios. A Ferrara va meglio: 29 presenze e 3 reti. A fine stagione la società lo riscatta, ma in quello che dovrebbe essere l'anno del salto di qualità, cioè l'attuale, non gioca praticamente mai.

Emiliano Viviano: colpo del mercato di gennaio estense: l'ex rossoblù, a Bologna nel biennio 2009-2011 (quando andò all'Inter dopo l'errore nelle buste della società rossoblù) torna in Italia dopo la brevissima esperienza allo Sporting Lisbona, dove non è mai sceso in campo. A 34 anni la voglia di rimettersi in gioco non gli manca: domenica potrebbe già partire titolare, per difendere la porta spallina dagli attacchi rossoblù. Come sarà accolto dal pubblico di fede felsinea? Probabilmente non in maniera unitaria, essendo ricordato con piacere da una parte di pubblico e meno da un'altra. Comunque, un tuffo nel passato che, nei giorni della Ten Challenge Year, non può certo che lasciar spazio all'"amarcord" di felliniana memoria.

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Gennaio 2019 16:57
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.