Corriere di Bologna - Zenoni: "Mihajlovic pagò qualche pareggio di troppo, ora può essere l'uomo giusto"

Scritto da  Feb 01, 2019

Cristian Zenoni ha giocato due anni nel Bologna, dal 2008 al 2010, ed è stato allenato dal “primo” Mihajlovic, visto che quella breve avventura sulla panchina rossoblù è stata l’esperienza di partenza come “vero” mister, dopo essere stato il vice di Mancini all’Inter.
Ma come l’aveva vissuta, Cristian? “Sinisa pagò qualche pareggio di troppo, anche se in quella squadra c’erano buoni giocatori come Di Vaio, Adailton e Osvaldo. Si faticava ad assemblare tutti e mancava qualcosa”.
Quindi si può dire ci sia un parallelismo tra quel Mihajlovic e l’Inzaghi odierno…: “Sì. Pippo ha vissuto a Bologna la sua prima annata in Serie A, con una rosa a cui mancava personalità. Sinisa, ora, può essere l’uomo giusto, sul piano caratteriale: se devi lottare per non retrocedere è fondamentale”.
Cosa può dare oggi e cosa chiedeva dieci anni fa, a livello tattico? “Immagino riparta dalla sicurezza che dà la difesa a quattro. Ieri, a noi terzini, chiedeva prima di tutto la fase arretrata e le diagonali perché ha bisogno di una squadra dura e tenace, che subisca qualche gol in meno”.
Tra due giorni si va a Milano, sponda nerazzura. Zenoni come vede il Bologna domenica e a maggio? “La partita con l’Inter può essere quella giusta perché non sono in un periodo brillantissimo, e fare risultato a Milano può darti coraggio. Secondo me, ha un organico più competitivo rispetto a Chievo, Frosinone ed Empoli, ma restare a lungo in zona retrocessione può essere pericoloso se non sei abituato”.

Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.