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Si sblocca Destro ma non basta: col Genoa è 1 a 1

Scritto da  Feb 10, 2019

BOLOGNA - Il Bologna impatta al Dall’Ara contro il Genoa per 1 a 1, ma è una squadra rivitalizzata. Simbolo di ciò, il ritorno al gol di Destro e l’intensità messa in campo. Ora si è pari all’Empoli che giovedì aveva perso contro la Lazio.
Mini-rivoluzione in casa Bologna con Mihajlovic che pone la squadra con un 4-2-3-1, Mattiello a sinistra al posto di Dijks e l’esordio di Edera dal primo minuto. Ma la vera sorpresa, seppur indotta dalle condizioni fisiche di Santander non al meglio, è la presenza in campo dal primo minuto di Mattia Destro.
Nel primo quarto d’ora le squadre si offendono poco ma entrambe sono alla ricerca di un primo varco che si possa aprire nella difesa avversaria
Al 17’ la svolta. Il Bologna tambureggia sulla sinistra fino a quando Poli non decide di crossare in area. Destro è molto intelligente e si butta di testa sul pallone, anticipando il portiere avversario e mandando in gol la propria squadra: 1 a 0 e rossoblù al comando.
Occasionissima per il Bologna al 23’ con Edera che, sollevato dal supposto fuorigioco, entra in area dalla linea di fondo ma il suo breve cross non viene raccolto dagli avanti felsinei e il pericolo per i genoani viene sventato. È comunque un buon Bologna quello che si vede in campo, soprattutto per la crescita in fase di costruzione con due tocchi al massimo, per lo meno in questa fase.
Alla mezz’ora è invece il Genoa che sfiora il gol del pareggio. Kouame smarca con un colpo di tacco in area Sanabria. Il centravanti colpisce bene verso la porta ma è altrettanto bravo Skorupski che devia la sfera in tuffo. Poco dopo è ancora il Genoa a mettere pressione ma il portiere rossoblù blocca e fa ripartire l’azione senza ferite.
Ma il pareggio alla fine arriva comunque al 33’. La difesa bolognese difende male su di un calcio d’angolo a favore dei grifoni; in particolare, Gonzalez si lascia sfuggire Lerager che di testa non può sbagliare: 1 a 1 e la partita torna in equilibrio.
Il gol stordisce parzialmente la squadra di casa che si trova costretta a subire la pressione del Genoa che si sente fortificata dal pareggio.
Negli ultimi cinque minuti, tuttavia, il Bologna reagisce e rialza il baricentro dell’intera squadra. Questo le permette di tenere lontana il Genoa dalla propria porta ma soprattutto di schiacciare gli avversari. Il forcing, comunque, non cambia la situazione di equilibrio dell’1 a 1 e la prima frazione si chiude con identico punteggio.
Il secondo tempo inizia senza cambi di formazione e le squadre cercano entrambe, almeno in questa prima fase, la porta avversaria senza eccessivi lacci tattici.
La prima azione pericolosa è del Bologna che obbliga Radu ad un intervento coi piedi dopo un tiro fuori e rasoterra di Edera, ben imbeccato dal calcio d’angolo battuto da Pulgar. Siamo al terzo minuto e i rossoblù sembrano avere un buon piglio, sebbene la squadra ligure si mantenga sempre pericolosa grazie anche alla qualità di alcuni dei suoi. La pressione del Bologna è costante: tre calci d’angolo in un minuto.
Al 59’ bella risposta del pubblico rossoblù che applaude Destro mentre esce per essere sostituito da Santander. Sperando che il gol di oggi rappresenti un buon ri-inizio.
Allo scoccare dell’ora di gioco, Skorupski viene impegnato da un tiro da fuori di Radovanovic ma il pericolo sfuma velocemente. Il Bologna diventa più prevedibile quando abbassa l’intensità.
Al 63’ lancio lungo di Poli con Edera che intuisce bene il taglio e Radu è costretto a un intervento rischioso per evitare il gol dell’esterno bolognese.
Tre minuti più tardi Kouame prima si conquista una punizione e poi la va a cogliere di testa con Skorupski impegnato a deviare in angolo.
Intorno al 72’ è ancora il Genoa a farsi pericoloso con un altro tiro da fuori, questa volta di Veloso, che comunque esce alla destra di Skorupski. È tuttavia Kouame il pericolo numero uno dei liguri.
Al 76’ torna in campo anche Dzemaili che va a sostituire Poli. Per quest’ultimo, un’altra prova di grande intensità e di qualità. Con l’arrivo di Mihajlovic anche il centrocampista del Bologna sembra rivitalizzato.
Pericolosi i felsinei al 79’ con una buona penetrazione di Sansone che serve poi Santander. Il paraguaiano è bravo a correre sul primo palo come contro l’Inter ma questa volta il pallone è basso e l’angolo di tiro quasi impossibile: il pallone esce.
A cinque minuti dal novantesimo, dopo un’azione convulsa in area genoana, Soriano si gira bene ma il pallone esce alto sulla traversa.
All’86’, dopo l’ennesimo calcio d’angolo per il Bologna, Danilo colpisce clamorosamente la traversa dei grifoni, a un passo dal vantaggio. Dal successivo calcio d’angolo, azione fotocopia: questa volta Danilo ci prova di destro ma una clamorosa parata di Radu rinvia ancora in angolo. È un Bologna battente che calcia ancora due corner successivi senza però ottenere nulla.
Al 93’, come nota di cronaca, è giusto ribadire come Palacio offra ancora spunti e scatti. Peccato che, già diffidato, con l’ammonizione presa salterà la gara a Roma.
L’ultima occasione capita sui piedi di Pulgar che batte una violenta punizione verso la porta: Radu devia in corner ma non c’è più tempo per batterlo. Al Dall’Ara è solo 1 a 1 ma è un Bologna trasformato e che forse avrebbe meritato qualcosa di più. Tra le note di merito: 13 calci d’angolo battuti contro i 3 del Genoa.


BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Gonzalez, Mattiello; Poli (76’ Dzemaili), Pulgar; Palacio, Soriano, Edera (70’ Sansone); Destro (59’ Santander). All. Sinisa Mihajlovic
GENOA (4-3-3): Radu; Biraschi, Günter, Zukanovic, Criscito; Radovanovic, Veloso (79’ Bessa), Lerager; Lazovic (83’ P. Pereira), Sanabria, Kouamé (91’ Pezzella). All. Cesare Prandelli
Arbitro: Rocchi da Firenze (assistenti Marrazzo e Valeriani, IV uomo Fourneau, Var Doveri, assistente  De Meo)
Reti: 17’ Destro (B), 33’ Lerager (G)
Ammoniti: 58’ Palacio, 81’ Mbaye (B), 64’ Lazovic, 86’ Sanabria (G)

Massimo Sampaolesi

Fa parte del Direttivo di 1000 Cuori Rossoblu. Si occupa di Comunicazione e ama il Bologna come se stesso. Passioni: la filosofia e la Virtus.