Resto del Carlino – Possesso palla, passaggi e cross: le cifre raccontano un Bologna diverso

Scritto da  Feb 12, 2019

 

 

Il giorno dopo, durante le analisi della sfida contro il Genoa, ci si divide tra la gioia di per l’aggancio all’Empoli al quartultimo posto, e il rammarico per non aver centrato una vittoria che avrebbe permesso il sorpasso di quest’ultima e dell’Udinese. Unico neo del turno: il Frosinone ha accorciato la classifica e si è rimesso in corsa. E’ vero, non bisogna basare la propria classifica ai risultati altrui, ma questo è inevitabile quando si sta nella zona rossa.

Quando si dice che Bologna sembra essere resuscitata dall’arrivo di Sinisa Mihajlovic non è un’esagerazione, i dati evidenziano una crescita reale. Il possesso palla supera il 60%, segno che i rossoblù sono in grado di tenere il gioco e di far girare la palla, come testimoniano i 501 passaggi effettuati contro i 324 del Genoa. 3 tiri nello specchio e 6 fuori: 9 occasioni non sono poca cosa. Era dal 4 novembre che i rossoblù non segnavano in casa propria, ovvero più di 3 mesi fa, con l’Atalanta che si impose 2-1. Oltre all’aver restituito ai giocatori la consapevolezza nei propri mezzi, Mihajlovic ha rigenerato l’intera mentalità di squadra: normalmente il Bologna era abituato a calare nell’ultima mezz’ora, domenica invece è andato alla riscossa proprio in quello spezzone di gara, con la doppia occasione di Danilo e la punizione di Pulgar.

 

E’ presto si, diciamolo piano anche per scaramanzia, ma i dati parlano chiaro: il Bologna di Mihajlovic è un Bologna totalmente differente. 

Ultima modifica il Martedì, 12 Febbraio 2019 08:01