Resto del Carlino - Sinisa mai così bene da subentrante

Scritto da  Feb 13, 2019

Quattro punti nelle prime due partite: per quanto riguarda le panchine prese in corso, siamo di fronte al miglior Sinisa Mihajlovic di sempre.

Mai così bene in dieci anni di carriera: nella sua prima esperienza sotto le Due Torri esordì infatti con due pareggi di fila, contro Roma (in casa) e Siena (fuori), entrambi per 1-1, anticamera di ben cinque partite col segno "x"; a Catania, invece, alternò due risultati impronosticabili: sconfitta casalinga col Livorno e successo esterno nella Torino Bianconera (contro una Juventus che, per la cronaca, era lontana parente di quella odierna). Poi eccolo alla Samp, con un avvio identico, in termini di punti e risultati, alla prima esperienza a Bologna: due pareggi contro Lazio e Inter, entrambi per 1-1, dopo aver preso il posto di Delio Rossi.

Insomma, è il miglior Sinisa "subentrante" di sempre: con una vittoria e pareggio che han dato fiducia all'ambiente. Ma il difficile arriva adesso: col crocevia impossibile tra l'Olimpico Giallorosso e la Juve di scena al Dall'Ara alle porte.

L'obiettivo? Uscire da febbraio quantomeno con un punto in più classifica, impresa non facile, ma necessaria per affrontare al meglio gli scontri diretti di marzo (Udinese fuori e Cagliari in casa); Sinisa è consapevole che nonostante il buon avvio deve ancora fare tutto e per questo ha detto ai suoi giocatori, già dal primo giorno, che in una settimana dovranno fare il lavoro di un mese. Perchè il tempo stringe e la classifica, nonostante il buon avvio, resta comunque complicata.

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2019 09:55
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.