Forever Rossoblù

Scritto da  Feb 13, 2019

Come ogni mercoledì, rieccoci puntuali con la rubrica più nostalgica delle Due Torri, sulle orme degli ex rossoblù sparsi per l'Italia, l'Europa, il Mondo.

PORTIERI: prima sconfitta per Emiliano Viviano alla Spal, che subisce insieme ai suoi compagni la rimonta dell'Atalanta, risultando comunque incolpevole su entrambi i goal (si segnala anzi per una grande parata su Gomez). Causa infortunio di Olsen, Antonio Mirante gioca titolare nella Roma sia contro il Chievo in campionato (comodo 0-3), sia contro il Porto in Champions, subendo nel finale il goal di Adrian che tiene aperto il discorso qualificazione. Federico Agliardi non ha problemi, in serie D, nel derby tra Cesena e Santarcangelo, e si prepara questa sera per un'altra sfida tutta romagnola, la trasferta in casa del Forlì, coi bianconeri ormai in fuga verso il professionismo. Ancora pochi giorni e anche per Gianluca Curci tornerà il tempo di difendere la propria porta: non più con la maglia dell'Eskilstuna, ma bensì con quella dell'Hammarby, altra squadra del campionato svedese, che avrà nel prossimo weekend la sua prima giornata.

DIFENSORI: il Brescia di Daniele Gastaldello non si ferma più: 3-1 al Carpi e vetta della classifica confermata, col big match col Palermo alle porte. Lo Spezia di capitan Claudio Terzi, pur assente, continua la striscia positiva vincendo a Cittadella ed entrando prepotentemente in zona playoff. In serie A Luca Rossettini e la difesa del Chievo si fanno travolgere dall'uragano romanista, mentre Domenico Maietta assiste dalla panchina alla sconfitta del suo Empoli contro l'altra metà della Capitale. Sebastièn De Maio soffre gli attacchi granata in Torino-Udinese (1-0), finendo per farsi espellere a tempo ormai scaduto. Marios Oikonomou fa buona guardia in Aek-OFI, portando a casa tre punti che confermano il terzo posto in solitaria della squadra ateniese (ora attesa dal derby con l'Olympiakos), mentre Adam Masina assiste dalla panca alla vittoria casalinga del suo Watford (1-0 con l'Everton), ora ottavo in classifica. Titolare come sempre nell'Amiens (serie A francese) Emil Krafth, che torna coi suoi compagni alla vittoria rilanciandosi in chiave-salvezza.

CENTROCAMPISTI: Gaston Ramirez entra a partita in corso al "Marassi", dov'era presenta già da titolare Albin Ekdal, per tentare di riaddrizzare le cose contro il Frosinone: i ciociari porteranno a sorpresa a casa i tre punti, beffando il sodalizio genovese. L'altra metà della Lanterna pareggia invece proprio a Bologna, schierando in campo dal primo minuto l'acquisto di gennaio Ivan Radovanovic e facendo entrare nella ripresa Daniel Bessa. In Fiorentina-Napoli Amadou Diawara resta in panchina, così come Federico Di Francesco in Sassuolo-Juventus.

ATTACCANTI: Felipe Avenatti segna ancora, facendo felice il suo Kortrijk, corsaro ad Eupen; Emanuele Giaccherini non lascia il segno in Chievo-Roma, così come Manolo Gabbiadini in Samp-Frosinone; Fabio Borini entra nella ripresa in Milan-Cagliari, come Simone Verdi in Fiorentina-Napoli. Un rigore di Bruno Petkovic regala alla Dinamo Zagabria tre punti per la fuga definitiva, mentre un goal di Andrej Galabinov permette allo Spezia di espugnare Cittadella. Sarà presto della rubrica anche Orji Okwonkwo, neo-attaccante del Montreal Impact.

ALLENATORI: Stefano Pioli ferma il Napoli al "Franchi", mentre Diego Lopez si prepara alla difesa del titolo col suo Penarol, nella Primera Divisiòn Uruguaiana: esordio in trasferta col Defensor Sporting, per buttarsi subito alle spalle la Supercoppa persa ai rigori.

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2019 16:10
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.