Il Resto del Carlino - Sansone dev'essere l'arma in più (soprattutto) con le big

Scritto da  Feb 14, 2019

Averlo o non averlo deve fare la differenza: Nicola Sansone è tornato in Italia per aumentare i numeri delle reti segnate, siccome il piatto piange, con 18 gol in 23 reti, come l’Udinese, e uno in più del Frosinone (la peggior difesa).
Certo, non tutto il peso dell’attacco dev’essere riversato sulle spalle del nuovo numero 10 – anche perché sono arrivati Soriano, Edera e, in un certo senso, Destro – ma Sansone ha quei numeri che non passano in secondo piano: 4 gol segnati a Milan e Inter, 2 alla Juve e 1 al Napoli. Insomma, per una squadra che sulla carta, un po’ di anni fa, sarebbe stata da mezza classifica, poi volata addirittura in Europa League, questa statistica pesa parecchio. Ma nel caso volessimo uscire dal perimetro tricolore, potremmo notare che con la maglia del Villareal ha bucato due volte il Barcellona, tra cui la prima in un 1-1.

Arrivato a Bologna in prestito (con obbligo di riscatto in caso di salvezza), Sansone ha saltato la partita con l’Inter e 70’ di quella col Genoa, a causa di un guaio muscolare (lo stesso che ieri ha fermato Gonzalez). Dopo aver giocato contro Spal e Frosinone, ecco il suo primo vero banco di prova: una Roma in salute, che però martedì ha giocato in Champions. Complici le assenze di Palacio (squalifica) e Orsolini (infortunato), Sansone avrà la strada spianata per dimostrare di avere la capacità di colpire – ancora una volta – una grande.

Ultima modifica il Giovedì, 14 Febbraio 2019 08:03
Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.