Resto del Carlino – Bologna sprecone: tanta grinta ma 0 punti

Scritto da  Feb 19, 2019

Sconfitta indiscutibilmente immeritata ma, ahimè, sempre di sconfitta si parla. Certe sconfitte, però, sono meglio di altre. Si torna a casa con il rimpianto di quello che poteva essere e non è stato, ma soprattutto senza capire dove sta il confine tra i propri demeriti e le superiorità dell’avversario. Il fatto è che i complimentoni non fanno punti.

Vedere il coraggio con cui Santander e compagni si sono buttati in avanti anche sullo 2-0 è sicuramente una pillola di fiducia. Primo tempo dalle sfumature tutte rossoblù, gagliardo quanto sprecone, soprattutto con i piedi di Soriano da registrare perché alla fine il rammarico più grosso sono almeno 3 palle gol non sfruttate. La prima non arriva a tirarla e non si capisce come, la seconda gliela respinge Olsen con i piedi e la terza è un rigore sciupato sulla traversa. Aggiungiamoci anche la girata di Edera da un metro, moscia sul portiere. Troppo bello il primo tempo rossoblù per sperare ancora di sfangarla dopo tutte quelle occasioni non concretizzate, la legge del calcio parla chiaro. Il Gruppo di Di Francesco ha sicuramente pagato le fatiche di Champions e si è letteralmente fatto mettere sotto sul piano fisico ma nella ripresa l’entrata di El Shaarawy restituisce vigore ai padroni di casa., guadagnando un rigore che Kolarov trasforma. Il gol di Sansone dà speranza ma non c’è tempo, ad ogni modo è oro che cola su un attacco che sta pian piano trovando continuità in zona rete. Quando si produce tanto poi non si segna, le leggi del calcio dicono che contro una squadra attrezzata come la Roma si finisce per perdere, nonostante non abbia dimostrato assolutamente nulla di più del Bologna.

I numeri del match:
Possesso palla: 48% Roma, 52% Bologna
Parate: 8 Roma (2 decisive), 2 Bologna
Tiri totali: 9 Roma, 13 Bologna
Tiri in porta: 4 Roma, 10 Bologna
Tiri fuori: 5 Roma, 3 Bologna
Tiri nello specchio: 4 Roma, 7 Bologna
Passaggi effettuati: 376 Roma, 359 Bologna