Resto del Carlino - Esplode l'emergenza infortuni

Scritto da  Feb 20, 2019

Un fulmine a ciel sereno, arrivato proprio nel momento in cui cominciava ad ingranare: non c'è pace per Mattia Destro, fermatosi domenica per uno stiramento alla coscia destra (già costatogli la trasferta di Roma) che lo terrà ai box verosimilmente per le prossime 2/3 settimane.

Morale della favola, contro Juve, Cagliari e Udinese, Sinisa Mihajlovic dovrà fare a meno del centravanti di Ascoli Piceno, con le cattive notizie che non finiscono qui: anche Rodrigo Palacio, assente all'Olimpico per squalifica, ha manifestato infatti dei problemi fisici.

Il giocatore argentino, spremuto nell'ultimo periodo, ieri non si è allenato per via di un affaticamento: lavorerà a parte nei prossimi giorni, saltando quasi certamente la sfida coi bianconeri e posticipando il rientro alla trasferta di Udine.

Unica buona notizia: il rientro di Riccardo Orsolini, che domenica si giocherà una maglia da titolare con Edera. Possibile anche il rientro nella retroguardia di Gonzalez (che si giocherà con Helander il posto nell'undici iniziale), mentre chance pressochè nulle per il rientro di Lyanco, che tenterà di tornare disponibile per la prossima settimana.

Per Mihajlovic, dopo la prima sconfitta del suo nuovo corso rossoblù, piomba dunque minacciosa la questione infortuni: con la certezza che, a questo punto della stagione, si dovrà fare di necessità virtù, e trovare nel resto della rosa le risorse necessarie per la salvezza.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Febbraio 2019 09:18
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.