Resto del Carlino – Mihajlovic: un’impresa di testa e di tattica

Scritto da  Mar 12, 2019

Il ko a Udine pareva aver tagliato le gambe e affossato il morale dei rossoblù ma il Bologna è vivo e di nuovo in piena corsa per la salvezza. Quello che mister Mihajlovic sta cercando di realizzare a Bologna è un’impresa di testa e di tattica, che parte dal recupero emotivo e tecnico dei giocatori che parevano destinati all’oblio.

Il primo resuscitato della lista è sicuramente Mithcell Dijks, basti rivedere per credere quanto accaduto nel prepartita, quando premiato come miglior giocatore del mese di febbraio, il giocatore ha preso il microfono e: “scusate l’italiano, voglio dire una cosa: oggi i tre punti sono fondamentali. Forza Bologna!” Il Dall’Ara è esploso, rispondendo con un’ovazione di adrenalina che il Bologna ha tramutato in vittoria. L’olandese è diventato inamovibile con Mihajlovic, così come anche Mbaye, Dzemaili e Pulgar. Orsolini è ancora a caccia del gol, ma si è reso spesso protagonista negli episodi decisivi (il rigore procurato con il Cagliari), ora che il tecnico gli ha ritagliato un ruolo nella nuova veste tattica.

Grazie al 4-2-3-1 il Bologna sembra aver riscoperto il piacere di giocare a calcio a viso aperto e con la convinzione di potersi confrontare con chiunque. Un approccio che era vacillato in seguito al crollo fisico e alla sconfitta maturata nel secondo tempo a Udine. Mihajlovic ha scacciato i timori e ha ricaricato le pile della squadra con qualche semplice ma efficace mossa: ha aperto un allenamento alle famiglie dei calciatori per stemperare i toni, annullato l’allenamento di giovedì pomeriggio per parlare, pranzare assieme, ricompattarsi, ritrovare il gusto di ridere assieme e guardare film motivazionali.

Ecco l’effetto di Sinisa Mihajlovic, capace di rigenerare nuovamente i rossoblù una volta che erano sul fondo e temevano di non poter più risalire. La salvezza torna a essere una missione possibile.

(foto:Gazzetta)