Resto del Carlino - Sinisa e Aleksander, amici con lo stesso obiettivo

Scritto da  Mar 13, 2019

Il recente ribaltone sulla panchina della Virtus Pallacanestro ha portato a due il numero di allenatori serbi sotto le Due Torri: a Sinisa Mihajlovic si è infatti aggiunto Aleksander Djordjevic, altra vecchia conoscenza delle Due Torri, da giocatore con la maglia biancoblù della Fortitudo ed oggi tornato sull'altra sponda.

Fede sportiva a parte (scuola Stella Rossa il primo, Partizan il secondo, vittoriosi entrambi in Europa nei rispettivi sport), i due, oltre che connazionali (prima jugoslavi poi serbi), sono amici da una vita, e torneranno a condividere le loro sensazioni all'ombra del Nettuno; il placet per l'arrivo di Djordjevic, tra l'altro, è stato dato da'un altra vecchia conoscenza dello sport bolognese, quel Sasha Danilovic oggi numero uno della federbasket serba.

Già, perchè per la cronaca Djordjevic è anche coach della nazionale, precisamente dal 2013, anno in cui, curiosamente, Sinisa era ct della nazionale di calcio. Corsi e ricorsi di due personaggi che saranno chiamati ad un obiettivo comune: quello di concludere al meglio il finale delle loro rispettive squadre. Salvezza per il Bologna e cammino europeo per la Virtus: per quest'ultima, già a partire da stasera, quando al Paladozza, le Vu Nere, giocheranno nella gara di ritorno contro il Le Mans.

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Marzo 2019 11:05
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.