Forever Rossoblù

Scritto da  Mar 20, 2019

Torna come ogni mercoledì la rassegna più nostalgica delle Due Torri, sulle tracce degli ex rossoblù sparsi per l'Italia, l'Europa, il Mondo.

PORTIERI: La Spal di Emiliano Viviano torna al successo casalingo dopo sei mesi, contro quella Roma già battuta all'andata in quel dell'Olimpico; il rigore realizzato da Perotti, valido per il momentaneo pareggio, non serve ad evitare il ciclone biancazzurro. 2-1, con reti di Fares e Petagna e tre punti d'oro messi in saccoccia. Antonio Mirante guarda dalla panchina materializzarsi la prima sconfitta dell'era Ranieri, mentre Federico Agliardi, nel derby tra Savignanese e Cesena, fa solo 1-1, anche se la distanza con la seconda Matelica (a cinque punti), costretta pure al pareggio in quel di Francavilla, si mantiene intatta.

DIFENSORI: Turno di riposo per il Brescia di Daniele Gastaldello, mentre lo Spezia di capitan Claudio Terzi fa l'impresa a Benevento (2-3), rifiatando dopo le due sconfitta di fila; in serie A, all'Empoli torna Andreazzoli, che rimette titolare dopo tempo immemore Domenico Maietta: risultato? 2-1 per i toscani, sempre avanti di un punto sul Bologna. Anche per l'Udinese di Sebastièn De Maio c'è il cambio in panchina: dopo la sconfitta di Napoli (4-2 per gli azzurri, col belga entrato nel finale) anche Nicola viene sostituito, stavolta da Tudor. All'estero, il Watford di Adam Masina (entrato nel secondo tempo), trionfa sul Crystal Palace nei quarti di Fa Cup, accedendo ad una storica semifinale. In Grecia, l'Aek di Marios Oikonomou torna alla vittoria dopo due turni, consolidando col successo esterno sull'Amitros il terzo posto, mentre l'Amiens di Emil Krafth ottiene un punto esterno con l'Angers, utile in chiave-salvezza a rimanere a più sette sulla zona calda.

CENTROCAMPISTI: Nei giorni del passaggio di proprietà, la Samp di Albin Ekdal non si fa distrarre dalle vicende extra-sportive, dominando a Reggio Emilia (3-5) su un Sassuolo spento (con in campo Federico Di Francesco), mentre l'altra parte di Genova, con il solito Ivan Radovanovic titolarissimo (a differenza di Daniel Bessa, stavolta rimasto in panchina) fa il colpo grosso a "Marassi" contro la Juventus, infliggendo alla Vecchia Signora il primo ko in campionato. Per Amadou Diawara micro frattura al piede e stagione finita; in serie B Kerim Laribi, esterno d'attacco nell'Hellas di Fabio Grosso, pareggia 1-1 in casa con l'Ascoli, trovando dall'altra parte Federico Casarini, compagno dell'ultima promozione in rossoblù. Il Perugia di Kingsley (entrato nella ripresa) torna subito alla vittoria col successo esterno in quel di Padova, mentre il Modena di Massimo Loviso cade a sorpresa, in serie D, contro l'ultima in classifica, il Classe.

ATTACCANTI: Torna alla vittoria il Montreal Impact (1-3 ad Orlando), con apertura di danze firmato Orji Okwonko, per la prima volta a segno in Canada. In serie A, segnano invece Riccardo Meggiorini con la maglia del Chievo (1-1 a Bergamo, clivensi ormai spacciati) e Manolo Gabbiadini nel pirotecnico 3-5 tra Sassuolo e Sampdoria. La Dinamo Zagabria di Bruno Petkovic finisce a Lisbona la sua corsa europea, uscendo ai supplementari contro il Benfica, mentre Felipe Avenatti mette la firma sul 2-0 con cui il Kortrijk liquida l'Anversa. Cesar Falletti dà il via allo show del Palermo sul Carpi (4-1), Simone Verdi entra a giochi fatti in Napoli-Udinese. Nel derby della Madonnina, Fabio Borini assiste dalla panca all'inaspettato successo dell'Inter.

ALLENATORI: Stefano Pioli dice definitivamente addio ai sogni europei, puntando a questo punto tutto sulla Coppa Italia, mentre Diego Lopez perde per la prima volta in campionato dopo quattro vittoria di fila: fatale la trasferta di Montevideo.

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Marzo 2019 16:37
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.