Viareggio Cup - Bologna, sì! Il Torneo di Viareggio è tuo! Battuto il Genoa ai rigori

Scritto da  Mar 27, 2019

Comunque sia andata, questa 71^ edizione del Torneo di Viareggio ci ha regalato tante certezze e pochi dubbi, ribaltando la situazione con cui la Primavera aveva iniziato la stagione.

Bologna e Genoa hanno dato vita a una partita in cui, nei lunghissimi 120’ di La Spezia, ai punti avrebbero sicuramente meritato i rossoblù odierni, ovvero i felsinei, rivelatasi una squadra ostica e avente uno dei suoi punti di forza nella lunghezza della rosa: 7 partite in 15 giorni non sono poche, ma Troise ha sempre potuto dormire sonni tranquilli, perché tutti hanno dato costantemente il proprio apporto. Alla fine, la "risolve" Fantoni, che para i rigori su Adamoli e, in ultimo, Petrovic. Il Bologna torna a vincere il Torneo di Viareggio, dopo ben 52 anni.

Il primo tempo si apre con un Bologna “confusionario” sotto il punto di vista del modulo, nel senso che in fase offensiva la difesa si schiera a tre – con Kastrati, Cassandro e Khailoti – mentre davanti a loro si posizionano Mazza e Militari, pronti a fare da filtro per un Koutsoupias in fase più avanzata e per un Visconti in modalità “motorino” sulla fascia sinistra. Mister Sabatini, invece, opta per un 4-3-3, con capitan Bianchi, il gioiellino ex Ajax, Cleonise, e Szabo ad accendere la luce in attacco.
Nonostante ciò, la prima azione pericolosa non arriva da una manovra, bensì da calcio d’angolo, dal quale nasce la prima occasione genoana, proprio con due dei tre attaccanti: prima il numero 9 spreca davanti a Fantoni, in girata, poi il numero 11 – su ribattuta – fa la barba al palo esterno. I rossoblù felsinei, tuttavia, non si spaventano e rispondono subito con un lancio di Cassandro agganciato in modo magistrale da Stanzani, lucido a servire Rabbi in area, ma il 7 – invece di servire Koutsopias – decide di tentare il tiro in girata, mancando di pochissimo il bersaglio.
Man mano che il cronometro di avvicina alla fine dei primi 45’, le offensive liguri si fanno sempre più fievoli, dando spazio, invece, ai tentativi di vantaggio del Bologna. Il più in forma, come detto precedentemente, è sicuramente Visconti, vincitore del torneo l’anno scorso con l’Inter, che va vicinissimo al gol dopo una bella palla filtrante di Rabbi. La squadra di Troise – costantemente inquadrato dalle telecamere e puntualmente disperato per ogni azione creata – sfiora nuovamente la via della rete a 4’ dal termine: prima col tiro a giro di Koutsoupias, poi col rilancio sbagliato di Raccichini, raccolto da Mazza, il quale non riesce a piazzare col suo mancino, dando modo all’estremo difensore in maglia azzurra di rimediare al precedente errore.

Come insegna la legge di Murphy “Se qualcosa può andare storto, sicuramente lo farà”. Insomma, se non trovi il gol, stai sicuro che lo subisci. Il Genoa, infatti, “sfrutta” l’intervallo per entrare in campo con un piglio diverso, approfittando di un Bologna quasi sorpreso dalla spinta avversaria. Alla prima occasione, ecco il gol che spezza la gara in favore dei ragazzi di Sabatini: dal fondo, Cleonise serve al limite dell’area Bianchi, il quale è molto lesto a saltare Militari e a infilare, in controtempo, un incolpevole Fantoni. I felsinei subiscono il colpo e, sebbene non rischino mai di subire il raddoppio, davanti non creano mai pensieri a Racchichini. Troise, allora, dà il via al valzer dei cambi, arrivando a schierare un 4-2-4 disperato, con Krastev (appena rientrato dall’impegno in nazionale), Farinelli, Uhunamure e Cossalter sulla linea d’attacco.
I fattori del nervosismo e della forza difensiva genoana rischiano di non lasciare scampo alla Primavera di Casteldebole, però constatando che il calcio non è una scienza esatta e che la Dea ha una benda davanti agli occhi… la pareggi al 90’, nel modo più rocambolesco possibile: dalla sinistra, Cossalter fa partire un cross in direzione Uhunamure, il quale non ci arriva ma – allo stesso tempo – inganna Raccichini, che non può fare altro se non prendere la sfera in fondo al sacco. Segna, ancora una volta, la sentenza, Alex Cossalter: quarto gol consecutivo e manda tutti ai tempi supplementari.

I 30’ supplementari sono solamente il ponte di passaggio che collegano i regolamentari agli insidiosissimi rigori, anche se alla fine della prima mini frazione Krastev avrebbe potuto avere la palla del vantaggio, ma il suo tiro ne esce smorzato perché contrastato da un difensore genonano.
Ai rigori, proprio Cossalter centra la traversa, poi Fantoni rimedia su Adamoli e su Petrovic!


TABELLINO

BOLOGNA-GENOA 1-1 (6-5d.c.r.)

BOLOGNA: Fantoni, Kastrati (64’ Lunghi), Cassandro, Khailoti, Visconti (72’ Farinelli), Koutsoupias (64’ Piccardi), Militari (79’ Uhunamure), Mazza, Stanzani (71’ Ruffo Luci), Rabbi (72’ Krastev), Nivokazi (64’ Cossalter). All. Troise
GENOA: Raccichini; Zanoli (86’ Oliveira), Njie, Masini (67’ Adamoli), Piccardo (91’ Petrovic), Karic, Rovella, Tiago (91’ Diakhate), Cleonise (79’ Ventola), Szabo (85’ Gasco), Bianchi (67’ Cella). All. Sabatini

Arbitro: Banti di Livorno

Ammoniti: Cleonise, Cella, Krastev, Mazza

Marcatori: 56’ Bianchi, 89’ Cossalter

Sequenza rigori: Cossalter (traversa), Adamoli (parata), Farinelli (gol), Oliveira (gol), Ruffo Luci (gol), Cella (gol), Lunghi (gol), Rovella (gol), Mazza (gol), Ventola (gol), Piccardi (gol), Diakhate (gol), Cassandro (gol), Petrovic (parata)

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Marzo 2019 23:47
Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.