Resto del Carlino - Rivincita Orsolini

Scritto da  Apr 03, 2019

Da oggetto misterioso (o quantomeno non capito, da Roberto Donadoni e Filippo Inzaghi), a giocatore in rampa di lancio, fondamentale per il gioco del Mihajlovic 2.0, e nell'under 21 di Luigi Di Biagio: ecco a voi la metamorfosi di Riccardo Orsolini, tra i protagonisti delle ultime settimane, che giovedì, in quel di Bergamo, potrà prendersi anche una bella rivincita contro quel Gasperini che l'anno scorso non credette in lui, facendolo giocare col contagocce e dando infine il suo placet per la cessione.

Dicevamo del periodo bolognese: arrivato nell'ultimo giorno del mercato di riparazione 2018, ha faticato col precedente mister, ostinato a schierarlo in ruoli non suoi, salvo poi conquistare Sinisa, che da inizio febbraio, dall'esordio cioè a San Siro con l'Inter, l'ha messo in campo per ben cinque volte (con Inzaghi ha giocato solo sei partite in diversi mesi), a dimostrazione di una fiducia totale ripagata appieno sul campo.

Perchè il classe '97, di Ascoli Piceno, ha messo lo zampino un po' ovunque nei successi delle ultime settimane: sia in termini di goal (contro il Torino), che di assist (domenica, il corner per il goal di Destro) e rigori guadagnati (tutti i penalty poi trasformati da Pulgar, nascono da azioni dell'Orso); insomma, Riccardo sembra aver trovato finalmente la sua dimensione: con cinque reti stagionali tra campionato e coppa che, se sommate ai cinque assist, pongono il giovane in un ruolo di primo piano, nell'economia di questo Bologna.

Non solo: Orsolini si sta segnalando anche come instancabile podista. Domenica, contro il Sassuolo, ha infatti corso per 11 chilometri: trovargli dei difetti, ad oggi, sembra impossibile. Per l'esplosione definitiva, in sintesi, manca davvero poco: con la società che lavora in silenzio per un possibile riscatto, con la consapevolezza però che la Juve non farà certo sconti. Ma per il mercato, si penserà poi d'estate: prima c'è una salvezza da ottenere. E non solo: per l'Orso, anche un Europeo under 21, da giocare proprio da queste parti, che lo vedrà sicuro protagonista.

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Aprile 2019 08:04
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.