Resto del Carlino - Turnover a Bergamo con un rinforzo in più

Scritto da  Apr 03, 2019

Una macchina da goal, che dietro balla però un po' troppo: ecco a voi l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, che domani tenterà di portare a casa tre punti fondamentali in ottica Champions, sogno quanto mai concreto dato il periodo negativo delle due milanesi; Danilo e compagni dovranno dunque fare i conti contro bomber Zapata (già 19 reti) e il genio Gomez (re degli assist, 10), alfieri di un attacco che con 60 reti risulta ad oggi il migliore del campionato, a pari merito con la Juve.

Insomma, non proprio il più tiepido dei clienti: che segna in ogni modo, anche e soprattutto da palla inattiva (13 reti da corner e punizioni), risultando un macchina consolidata negli anni, capace di giocare ormai a memoria, sotto la sapiente guida del maestro Gasp, già vicino al Bologna in passato, e del presidente Percassi, ex calciatore oggi dirigente. Ma per l'Europa che conta, serve un ulteriore salto di qualità: specie in casa, dove negli ultimi tempi gli uomini in nerazzurro non macinano più punti come una volta (su 42 punti, quest'anno, tra le mura amiche ne sono arrivati 22).

Di fronte un Bologna galvanizzato dai tre successi di fila, che potrebbe esultare anche in caso di un puntaccio strappato con le unghie e coi denti: con Mihajlovic che prepara il turnover (Falcinelli e Santander per una maglia da titolare) e il presidente Saputo in dirittura d'arrivo in quel di Bergamo, per assistere dal vivo all'atteso match e far forza ai propri ragazzi.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Aprile 2019 09:45
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.