El Ruso Perez El Ruso Perez Contrattaque

Amarcord - Quando il cinismo rossoblù annientò ogni velleità dei clivensi

Scritto da  Apr 08, 2019

 

 

Ci sono partite nelle quali le velleità offensive faticano ad essere premiate e altre, invece, nelle quali tutto gira per il verso giusto. Come accadde al Bologna nella gara con il Chievo del campionato 2012/13, prima giornata di ritorno, in cui tutto girò come doveva. Il sogno di ogni tifoso, figuriamoci di questi tempi. C’è da dire che il Bologna di quell’annata aveva Gabbiadini e Gilardino davanti, con gente come Perez e Diamanti a spezzare e suggerire da dietro. Grasso che cola. I rossoblù all’epoca arrivavano da due sconfitte consecutive, ottenute a cavallo delle feste natalizie, probabilmente dovute alla sensazione di sazietà provocata dalla vittoria a Napoli di metà dicembre.

Ad aprire le danze in quel sabato 12 gennaio dopo 13 minuti è Kone, puntuale a deviare in rete in un terzo tempo perfetto il corner calciato con il goniometro dal solito Diamanti. In precedenza, dopo un’occasione ospite, Gabbiadini aveva trovato il palo esterno al termine di un’azione iniziata da Garics e prolungata dallo stesso giocatore greco. Chievo pericoloso su una deviazione involontaria di Garics al 24’ e con Thereau al 41’ sulla cui conclusione Agliardi è attento e bravo a dirgi di no. Fuochi di paglia rispetto al cinismo rossoblù messo pregevolmente in pratica tre minuti dopo: “El Ruso” Perez recupera palla a centrocampo e allunga per Gilardino, che una volta giunto in area di rigore beffa Sorrentino con un mezzo cucchiaio. Lo stesso Gila al quarto d’ora insacca al termine di una mischia la rete del 3-0. Poi lo scatto d’orgoglio dei veronesi con un palo colto da Paloschi al 37’ ma è evidente che per i gialloblù non è giornata. Gira tutto a favore per i nostri che all’ultimo giro di lancetta si portano sul 4-0 grazie a un colpo di biliardo di esterno sinistro di Gabbiadini al termine di dieci metri di sportellate con Andreolli. Troppa grazia, per un Bologna altalenante ma che a tratti sapeva ancora far divertire, l’ultimo di una certa qualità prima del successivo periodo buio. Domani (oggi per chi legge)ne basterebbe metà di quella grazia per riprendere quota in classifica.

 

BOLOGNA-CHIEVO 4-0

marcatori: 13 p.t. Kone, 44 p.t. e 14 s.t. Gilardino, 44; s.t. Gabbiadini

 

Bologna: Agliardi; Garics, Portanova, Antonsson, Cherubin, Krhin, Perez, Diamanti (42' s.t.

Sorensen), Kone (40' s.t. Pazienza), Gabbiadini, Gilardino (33' s.t. Acquafresca). All. Pioli

Chievo: Sorrentino, Sardo, Andreolli, Cesar, Jokic, Vacek, Cofie, Rigoni, Guana (17' p.t.

Paloschi), Stoian (7' s.t. Pellissier), Thereau (20' s.t. Luciano). All. Corini

Arbitro: Massa di Imperia

Ultima modifica il Lunedì, 08 Aprile 2019 16:20