Bologna – Chievo: le parole di Sinisa Mihajlovic nel post partita

Scritto da  Apr 08, 2019

Termina la sfida tra Bologna e Chievo, con la vittoria dei felsinei per 3-0. Il muro clivense regge per tutto il primo tempo, ma poi i rossoblù si scatenano nella ripresa: Erik Pulgar e ancora un’altra volta Erik Pulgar. Il Bologna va in vantaggio grazie al suo regista cileno, che ancora una volta è implacabile dal dischetto e spiazza Sorrentino. Tre minuti dopo il primo penalty, i felsinei ne conquistano un altro e sempre lui lo trasforma in gol. Infine, la chiude Mitchell Dijks: primo gol in A per l'olandese, che sulla sinistra si sovrappone a Sansone, viene premiato dal compagno in profondità e a due passi da Sorrentino lo buca sul primo palo. Scavalcato nuovamente l’Empoli in classifica, ora i rossoblù sono fuori dalla zona retrocessione ma la battaglia è appena cominciata.  

 

Mister Sinisa Mihajlovic ha commentato così la vittoria contro il Chievo: “L ho detto anche coi ragazzi in spogliatoio all’intervallo, abbiamo giocato un primo tempo con troppa frenesia e poca lucidità, abbiamo pensato solo ad attaccare lasciando scoperti molti spazi dietro. Nella seconda frazione avevamo un'altra testa, abbiamo girato la palla e abbiamo vinto meritatamente. Nonostante questo, nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni. Una volta sbloccato il risultato ci siamo scatenati e abbiamo dominato fino al termine. Loro stavano tutti dietro la linea della palla; noi dovevamo aumentare i ritmi, soprattutto con i 3 centrocampisti dietro a Palacio. Non è stato facile, ma una volta sbloccato il risultato è stato tutto in discesa. Se non crei non fai mai gol. Bisogna avere più lucidità e cattiveria sottoporta, ma la squadra gioca sempre per vincere. Ho sempre detto che dovevamo cambiare mentalità, anche con squadre più forti di noi. Quando poi arrivano le squadre al nostro livello, abbiamo più possibilità di vincerle. Noi dobbiamo continuare così, mancano 7 partite fondamentali, ovunque andremo ci presenteremo preparati e scenderemo in campo solo per vincere. Santander non l'ho voluto rischiare perché era diffidato. Lo avrei messo nel caso non avessimo sbloccato il risultato. Pulgar infallibile? Non è mai facile tirare i rigori. Lui ha fatto 5 su 5, ma è merito della squadra perchè portiamo tanti uomini in area. Io ho sbagliato più rigori che punizioni, quindi Pulgar è più bravo di me dagli 11 metri. Saputo? È molto contento. All’inizio era un po' preoccupato perché sa che noi allenatori siamo un po' scaramantici e dobbiamo ammettere che che quando c’è stato lui non è mai andata molto bene. Ma fortunatamente è andata come doveva andare.”

 

(foto:sportmediaset)