Le lezioni di Sinisa

Scritto da  Apr 09, 2019

Chissà se adesso che ve l’ha spiegato Sinisa avete capito il concetto… Già, perché pure lui – forse involontariamente, forse no – si è preso la briga e di certo il gusto (cit.) di spiegare al colto e all’inclita, al giornalista e al tifoso, com’è la questione dei ruoli. La prima lezione è stata tenuta nella gelida sala stampa dello stadio di Bergamo: il Bologna vittima designata era uscito dal campo con un 1-4 che aveva scandalizzato tanta gente. Troppa, secondo Mihajlovic, che a domanda (“Non si sente in colpa nei confronti dei duecento tifosi venuti fin quassù?”) ha risposto nel modo più intelligente possibile. “I tifosi sono dispiaciuti? Noi lo siamo ancora di più. Sono pagato per effettuare scelte, ho fatto quello che ritenevo giusto fare dopo averne parlato con i ragazzi, tutto qui”. Perché i tifosi sono belli, caldi, affettuosi, ma quello che deve salvare la squadra è lui, non loro. Seconda lezione ieri sera, al Dall’Ara. Un mio collega gli chiede se per caso era arrabbiato con qualche giornalista che aveva criticato le sue scelte a Bergamo. E lui, con quella faccia un po’ così (altra cit.) che hanno quelli che oltre ad aver visto Genova ne hanno viste di tutti i colori: “No, assolutamente. Voi dovete riempire le pagine dei giornali, io devo salvare il Bologna. Facciamo due mestieri diversi”. Logico, sintetico, lineare: se non l’avete capito neanche adesso, siete proprio di coccio…

Marco Montanari

Nel suo curriculum, alla rinfusa, Guerin Sportivo, Treccani, Gruppo Poligrafici Editoriale, La Gazzetta dello Sport, Panini, SportMediaset, Corriere della Sera e alcuni house organ di società calcistiche.
Oggi vorrebbe essere il… Palacio del fantastico gruppo dei 1000 Cuori Rossoblu.