Fiorentina - Bologna: le parole di Sinisa Mihajlovic nel post partita

Scritto da  Apr 14, 2019

Non riparte la Fiorentina di Montella-bis che, contro il Bologna chiude soltanto 0-0, sotto il diluvio dello stadio Franchi. Partita delicatissima per i Viola che comincia con le curve semivuote per protesta annunciata contro la società, è l’unico obiettivo della squadra era tornare a vincere e convincere dopo le recenti brutte prestazioni. Il tecnico campano torna subito al suo marchio di fabbrica, ovvero il 3-5-2, affidando a Veretout la cabina di regia e schierando un pesante attacco, Muriel-Simeone. I padroni di casa più volte si affacciano sull’area di riforme falsinea ma la porta difesa dall’agilissimo Skorupsi non viene violata. Un punto che vale oro per Mihajlovic e i suoi ragazzi; i rossoblu pensano soprattutto a difendersi, riuscendoci brillantemente e conquistando un +3 dalla terzultima (attendendo Atalanta-Empoli di lunedì sera). 

 

 

Mister Sinisa Mihajlovic ha commentato così il match: “È vero che oggi abbiamo fatto meno del solito, sia dal punto di vista del gioco che dal punto di vista fisico. Lo spirito era quello giusto ma sicuramente ci hanno creduto meno del solito. abbiamo sbagliato troppi palloni dopo averli conquistati e abbiamo creduto poco nel poter vincere la partita, meno coraggio rispetto al solito è troppo lanci lunghi per i miei gusti. Sicuramente non è stata una partita facile perché cambiare allenatore a volte da un po’ di grinta in più, sono entrati in campo con un atteggiamento positivo poi hanno concluso poco. Ammetto che mi aspettavo di più dai miei ragazzi, gliel’ho detto, ma è comunque un punto importante perché quando non puoi vincere è importante non perdere. Ora bisogna cambiare atteggiamento, crederci di più sennò sarà durissima. Calo fisico? No. Una squadra o sta bene o sta male, non è che una settimana c’è è quella dopo non c’è più, in una settimana non cambia la condizione fisica. Abbiamo solo avuto coraggio nell’osare, nell’attaccare, nei passaggi filtranti e nell’andata in profondità perché sapevamo già dal principio che non sarebbe stata facile. In diverse situazioni potevamo fare meglio e non L abbiamo fatto. Ad ogni modo i ragazzi stanno lavorando bene e questa è una squadra diversa da quella che era due mesi fa. A me piace sempre alzare l’asticella, mai accontentarsi. Abbiamo pensato troppo a difenderci oggi è non mi va bene. Con questo atteggiamento domenica non vinciamo, poi ci mancherà Dijks che è diventato importante e di terzini non ne abbiamo. Vedremo cosa inventarci in settimana. Volevo mettere su Santander e schierare tutti e tre gli attaccanti, poi Palacio non c’è la faceva più, ha chiesto il cambio e gliel’ho concesso. L’esperienza a Firenze? Qua a Firenze mi sono anche divertito, non mi sono di certo mai annoiato. Il mio difetto è quello di dire sempre quello che pensò e ciò che ho detto sulla curva della Fiorentina lo posso anche ridire ora, non ho affatto generalizzato, perché un tempo tutti cantavano “Serbo di mer*a”. Oggi per la prima volta ho preso da loro anche degli applausi, ma solo perché sono uscito dal campo con Montella.”