Resto del Carlino - Effetto Dall'Ara

Scritto da  Apr 24, 2019

In ventimila hanno già risposto "presente", e siamo solo a mercoledì; morale della favola: Bologna-Empoli di sabato, sfida cruciale in chiave-salvezza, avrà il pubblico delle grande occasioni; un Renato Dall'Ara tornato bunker e non terra di conquista, come da tempo non si vedeva. Ne parlano nell'edizione odierna del Resto del Carlino, Massimo Vitali e Marcello Giordano: a partire dal primo, che si focalizza sulla svolta casalinga della gestione-Mihajlovic.

Una sola sconfitta (contro la Juventus) e quattro vittorie (di fila): con in mezzo un solo pareggio, quello col Genoa. E un record, datato Mazzone 2004-2005 (ironia della sorte, considerando come andò a finire quel campionato) già eguagliato; nell'era saputiana, nè Donadoni, nè Inzaghi, erano riusciti ad invertire un preoccupante trend (32 sconfitte su 67 partite dall'agosto 2015), maledizione che Sinisa, novello mago con la bacchetta magica, ha improvvisamente interrotto, raccogliendo ben 13 punti in 6 partite in casa, roba da record, o quasi. Mihajlovic punta ora dunque il Guidolin 2002-2003, che da settembre a dicembre ne vinse ben sette di fila tra le mura amiche; un'impresa che potrebbe essere già raggiunta quest'anno (considerando che, dopo l'Empoli, ci sono ancora in casa Parma e Napoli a maggio). Ma che certo non sarà facile.

Marcello Giordano si focalizza invece sul pubblico e sull'aria di festa che si respira al Dall'Ara: con altri cinquemila spettatori, oltre ai ventimila già presenti, pronti a riempire allo stadio, anche alla luce delle tante promozione atte ad incentivare universitari (10 euro nei distinti), under 6 (1 euro) e under 14 (0,50), e superare in termini numerici i 21mila del sabato di Pasqua con la Samp. In campo un Bologna al completo, con il rientrante Dijks, titolare designato, più Santander, Mattiello e Destro, che partiranno probabilmente dalla panchina. Si respira aria nuova al Dall'Ara: aria di serie A.

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Aprile 2019 08:41
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.