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BOLOGNA - Conferenza stampa LIVE di Sinisa Mihajlovic

Scritto da  Apr 26, 2019

Primo match-ball per il Mihajlovic 2.0: la sfida di domani con l'Empoli può valere la salvezza.

Domani un solo risultato a disposizione?

"Andiamo sempre per vincere, la nostra mentalità è quella. Se poi a venti secondi dalla fine siamo pari e loro hanno la palla, allora ci possiamo accontentare del pareggio".

Cosa cambierai domani?

"Tutti si sono allenati bene, mi hanno stimolato tutti, ma squadra che vince non si cambia."

Cosa vorresti ancora di più dalla tua squadra?

"Abbiamo raggiunto una maturità collettiva importante, giochiamo bene, in alcuni momenti i giocatori si sentono meno tranquilli per l'importanza della partita, ma quando vanno in campo danno tutto, hanno l'atteggiamento giusto, che è quello che mi interessa."

In questi giorni si parla molto di futuro...

"E' normale, ma da quel punto di vista sono sereno, se si deve spostare attenzione su qualcuno è meglio su di me, l'importante è lasciare sereni i giocatori. Sono concentrato per la salvezza, poi dopo si vedrà".

Che tipo di partita domani?

"E' una partita importante, ma non decisiva. Hanno giocatori bravi tecnicamente e veloci, vincerà chi farà meglio la fase difensiva. Noi speriamo di ripetere le prestazioni delle ultime gare, dove abbiamo preso zero goal. Anche domani tenteremo di non subirne e segnare"

Perchè la squadra a un certo punto ha svoltato?

"Perchè hanno preso coraggio, giocano in maniera più spensierata, divertendosi senza pensare al risultato. Loro sono stati bravi, hanno applicato alla lettere i miei insegnamenti, abbiamo anche avuto la fortuna dalla nostra, specie e Milano con l'Inter, che è stato il migliore avvio possibile. Quando ero a Catania, all'esordio ho perso col Livorno in casa, poi ho vinto fuori con la Juve: questo per dire che ci vuole un risultato importante per dare alla squadra fiducia. Ora siamo liberi mentalmente, non abbiamo più paura di nessuno".

In città c'è grande affetto nei tuoi confronti...

"Quando vai bene, la gente ti vuole bene, mi sembra normale, ma cambia poi tutto in un attimo. Sono stato bene a Bologna anche dieci anni fa, la piazza mi ha sempre apprezzato; l'anno dopo sono tornato col Catania, il pubblico si è alzato in piedi per salutarmi. Mihajlovic allenatore si può discutere, ma Mihajlovic uomo mai: sono fatto così. Questa è la cosa più importante, e in tutte le piazze in cui sono stato, al di là dei risultati, mi son fatto ben volere dal punto di vista umano. Questa per me è la più grande soddisfazione".

Come sono andati gli allenamenti settimanali?

"Quando vai bene bisogna spingere, fare anche più tensione. A me piace sempre tenere alti i ritmi, voglio stare sempre sul pezzo, e i miei giocatori con me".

Su quale panchina ti vedi l'anno prossimo? Quanto conterà il progetto della società nella tua scelta?

"Conterà sicuramente: l'altro ieri ho parlato con Fenucci e Di Vaio, abbiamo parlato, ma senza approfondire, non era il momento, abbiamo comunque avuto un buono scambio, ho detto che mi trovo benissimo, con i tifosi e tutto, sono contento di stare qua; prima otteniamo la salvezza, poi ci sediamo attorno ad un tavolo e valutiamo, lo si farà con tranquillità e serenità non chiudo le porte a nessuno, non ho parlato con nessun'altra squadra. La prima squadra con cui parlerò sarà il Bologna, se succederà qualcosa nel frattempo sarò il primo a dirgliela: a Ferrero gli dissi in tempo che non sarei rimasto, il mio tempo nella Sampdoria era finito, volevo andare da qualche altra parte. Se qualcuno mi chiama, lo dirò subito alla società. Poi vediamo cosa succede".

Staffetta Poli-Dzemaili

"Sono due giocatori importanti, con caratteristiche diverse, scelgo per il tipo di partita che devo fare, si allenano bene, mi danno serenità, sono due veri professionisti. Per un allenatore, sapere che hai un gruppo in cui nessuno crea problemi, anche quelli che giocano meno, è un fattore positivo".

Su Sansone

"Sono contento, anche se tutti sappiamo che può fare di più, ha grandi potenzialità. Lo faccio giocare perchè credo in lui, in questo momento è un giocatore importante, che può fare la differenza".

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 26 Aprile 2019 10:30
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.