Resto del Carlino - Il valore della rosa aumenta

Scritto da  Mag 01, 2019

Pochi prestiti (Lyanco, Edera, Orsolini) ed un solo contratto in scadenza, quello di Rodrigo Palacio: per il resto, la rosa è tutta di proprietà, un trend che negli anni di serie A targati Joey Saputo ha avuto una netta svolta in positivo, con giocatori legati al Bologna da contratti più o meno lunghi.

Capitolo portieri: nell'estate scorsa Skorupski è legato al rossoblù fino al 2023, mentre Da Costa e Santurro fino al 2020; in difesa, Helander fino al 2022, Mbaye come il portiere polacco; Calabresi nell'estate scorsa ha firmato un quadriennale, Paz un triennale, mentre la coppia Danilo-Mattiello è accomunata dalla formula del prestito con obbligo di contratto fino al 2020 e il 2022.

Chi ha visibilmente aumentato il proprio valore nelle ultime giornate è senza dubbio l'olandese Mitchell Dijks, che ha altri quattro anni di contratto e può essere una delle pietre fondanti su cui costruire il futuro, sempre che non arrivino offerte che non si possono rifiutare; chi ha rinnovato l'estate scorsa è un altro crack dell'ultimo periodo, quell'Erick Pulgar che ha una clausola rescissoria di 12 milioni, così come Godfred Donsah; Adam Nagy ha ancora due anni di contratto, così come Andrea Poli, mentre Blerim Dzemaili, Ladislav Krejci e Mattia Destro scadono nel 2020.

La buona notizia è dunque che la maggior parte del gruppo con cui Mihajlovic ha spiccato il volo è legata al Bologna da contratti più o meno importanti, che certo metteranno il club rossoblù in una posizione di forza, in sede di mercato, qualora big o similari mostrino interesse; di certo, c'è che il prossimo direttore sportivo e mister, chiunque essi siano, avranno una buona base su cui ripartire, un patrimonio che da anni da queste parti non si vedeva e che chiede ora di essere amministrato nella miglior maniera possibile.

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Maggio 2019 11:03
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.