L'erba del vicino

Scritto da  Marco Montanari Mag 12, 2019

 

 


Dice il saggio che l'erba del vicino è sempre più verde, un modo elegante per sottolineare la nostra congenita coglioneria che ci porta ad apprezzare quello che è degli altri minimizzando il nostro. Ero a Firenze per i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario dello scudetto. La curva Fiesole è entrata per applaudire i reduci, poi è uscita, non ha visto il gol che ha battuto i viola, è tornata nel secondo tempo e, più che incitare gli sbandati di Montella, ha passato il tempo a mandare affanculo i Della Valle, invitandoli (eufemismo) a mollare la Fiorentina. Dice: siamo su 1000Cuorirossoblù, cazzo ci frega della Viola? Ci interessa per ragionare. Sulla graticola c’è un presidente che ha rilevato una società fallita, l’ha riportata in Serie A e le ha pure regalato posizioni “europee” di classifica. Assieme a lui, Pantaleo Corvino, che pur non piacendomi per la sua lista di priorità (prima lui, poi la società che lo stipendia) è un buon diesse e a Bologna ha lasciato tante vedove. Infine i tecnici, prima Pioli e adesso Montella, insomma non Cerantola e Papadopulo. La somma di tutto questo è “Della Valle Vaffanculo”, senza se e senza ma. Il risultato è una squadra impaurita, che non retrocederà solo perché il campionato è finito: mancassero due mesi, punterei la Fiorentina in B. Quali sono le colpe di Della Valle, che tra l'altro non mi è nemmeno simpatico? I tifosi non hanno dubbi: “meritiamo di più”. Ecco, Della Valle, Corvino, Pioli, Montella e i tifosi da una parte dell'appennino; Saputo, Bigon, Inzaghi (ma sì, mettiamoci anche lui), Mihajlovic e i tifosi da quest'altra. Per tutti, lo stesso mantra: MERITIAMO DI PIÙ. Ragazzi, l'erba del vicino sarà anche più verde, però per favore smettete di fumarla e imparate ad apprezzare quello che avete senza sentirvi unti del Signore…

Ultima modifica il Domenica, 12 Maggio 2019 12:07