Lazio – Bologna: le parole di Sinisa Mihajlovic nel post partita

Scritto da  Mag 20, 2019

Missione compiuta, il Bologna è ufficialmente salvo! Dopo un faticoso avvio di partita, il Bologna impatta per 3-3 contro la Lazio e certifica la propria permanenza in serie A con una giornata d’anticipo. Pioggia di gol all’Olimpico: vantaggio Lazio con Correa, nella ripresa Poli-Destro la ribaltano nel giro di 1’, prima del bellissimo pari di Bastos, di nuovo vantaggio di Orsolini e una punizione di Milinkovic-Savic fissa il risultato, con 3 gol per ciascuno. Mihajlovic ha saputo resuscitare ciò che sembrava ormai nella tomba, dando vita ad un Bologna lontanissimo parente di quello visto in questa prima metà di campionato, remissivo e confusionario. Ora grande aggressività, costruzione dal basso e grande coraggio nel cercare di imporre il proprio gioco. Ora che l’obiettivo è stato raggiunto, c’è solo un pensiero nelle menti rossoblù: quale sarà il futuro di Sinisa Mihajlovic?

Ecco la conferenza stampa post partita di Sinisa Mihajlovic.

Il Bologna è 12esimo, prossimo obiettivo il 10esimo?

"A fine partita ho ringraziato i ragazzi per avermi ascoltato. Oggi abbiamo raggiunto il primo obiettivo, è stato un mezzo miracolo. Manca ancora un match e per me non è finita, possiamo arrivare al 10esimo posto. Questa esperienza rimarrà nei cuori e negli occhi della gente, penso che emozioni del genere rimarranno anche nella memoria dei giocatori del Bologna di oggi perché hanno fatto un capolavoro. Me ne ricorderò sempre anche io. Questa salvezza è stata un incubo perché il fondo classifica ha iniziato a correre. Complimenti anche alle altre squadre in lotta, è stata una bella guerra ma non ho mai temuto di non farcela."

Destro sembra un giocatore diverso, come hai fatto?

"Sono contento per Mattia perché ho sempre creduto in lui. E’ vero che quando stava bene poi si è fatto male due volte e il problema è che abbiamo dovuto ricominciare da capo. Oggi Mattia sta bene e ha voluto ringraziarmi per la fiducia che gli ho dato. Il merito è tutto suo, io gli ho solo parlato motivandolo. Era ciò di cui aveva bisogno. Fino ad ora ha giocato poco ma io ho sempre pensato che fosse un giocatore con potenzialità da titolare. Ora si deve aiutare da solo allenandosi bene, trovando continuità e rafforzandosi di più per infortunandosi meno. Io l’ho solo motivato e gli ho dato consapevolezza nei suoi mezzi. Mattia deve abituarsi all’idea di allenarsi sempre al massimo. Non si deve prendere più delle pause mentali."

Oltre ai tifosi del Bologna, ti hanno acclamato anche quelli della Lazio.

"Poche volte succede che tutte e due le tifoserie ti acclamino, motivo d’orgoglio per me. Grazie alla Lazio e al Bologna."

I pregi del Bologna di Mihajlovic?

"L’ho detto tante volte che io ho lavorato soprattutto sulla testa dei ragazzi perchè nella mia squadra non gioca chi non ha coraggio. Ovviamente abbiamo dovuto lavorare molto anche sul piano fisico. Prima di me i ragazzi avevano già 90 minuti nelle gambe ma mancava l’intensità, oggi giocano un bel calcio ad alta intensità. La cosa più importante era mettere a posto la testa, fargli capire cosa voglio da loro. Abbiamo pensato solo a noi, a divertirci e a giocare bene."

Il Bologna segna soprattutto nel secondo tempo, come mai?

"Sicuramente perché la squadra sta bene fisicamente e gioca fino all’ultimo minuto. Aspettiamo che l’avversario sia stanco e si apra un po'."

Come festeggiate?

"Forse con qualche birretta, ma domani ci si allena."

Quando ci sarà l’incontro con la società?

"In settimana dovrebbe tornare il presidente, poi se ne parlerà. Non so che giorno sarà. Abbiamo ancora un altro obiettivo da raggiungere ora: il decimo posto. "

Ultima modifica il Lunedì, 20 Maggio 2019 23:43