Corriere di Bologna - Destro, conta più la testa dei numeri Fox Sport

Corriere di Bologna - Destro, conta più la testa dei numeri

Scritto da  Mag 23, 2019

Zero gol in 351 giorni, 4 gol in 479’, 1 gol ogni 57’ giocati, 70 gol in 237 gare di Serie A. Queste sono le statistiche di Mattia Destro, illustrate da Alessandro Mossini nel Corriere di Bologna, nella stagione che sta per concludersi, che racchiude un altro dato fondamentale: 2020, l’anno in cui scadrà il contratto dell’attaccante.
Per alcuni, queste quattro stagioni saranno volate; per altri – invece – un po’ meno, ma fatto sta che la prossima sarà il suo ultimo anno sotto le Due Torri, a meno che…non si sviluppino una serie di fattori.

In primis, la permanenza di Mihajlovic. Destro sembra aver trovato il giusto feeling con l’allenatore, quando sembrava invece che potesse essere Inzaghi a rilanciarlo. Sinisa, invece, sapeva già quale fosse il problema – la testa – ed è riuscito a rilanciarlo, ponendo alcuni interrogativi in società perché le prestazioni di un giocatore dipendono anche dall’allenatore, come se fosse il gioco del domino: se cade una pedina, probabilmente cade anche l’altra. Nel frattempo, anche il Brescia si è iscritto alle pretendenti del numero 22, oltre al Parma, diretta da quel Faggiano che vedrebbe in Destro il sostituto di Inglese.

In secundis, il prolungamento di contratto. Sinisa o meno, questa è l’estate decisiva per decidere se chiudere subito il rapporto, rischiare di perderlo a zero la prossima estate versando sul suo conto bancario due milioni di euro oppure prolungarlo ulteriormente, rivendendo gli accordi danarosi.

In terzo luogo, l’amore dei tifosi. Lui piace, piace ancor di più in questo periodo perché segna e il popolo vorrebbe rivedere quel giocatore “da Nazionale”. Come accoglierebbe, però, un prolungamento di contratto con annesso ritorno agli standard a cui li ha abituati negli ultimi quattro anni, quindi tremendamente altalenante?

La risposta a tutti questi fattori è solo una, e non riguarda Sinisa MIhajlovic, bensì la sua testa. Un po’ come in occasione dei gol contro Genoa e Sassuolo: se la usasse come in occasione di quelle due reti, sarebbe sicuramente il “bentornato”.

Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.