Corriere di Bologna - Per Inglese il Napoli chiede 30 milioni

Scritto da  Giu 12, 2019

Agli Oscar del '97, il film di Anthony Minghella, Il Paziente Inglese, fece incetta di premi: e certo, anche nel caso di un altro Inglese, Roberto, ci vorrà la stessa dose di bravura, da parte questa volta dei dirigenti di Casteldebole, per portare a casa la posta in palio e far contento il proprio tecnico,Sinisa Mihajlovic; che come primo desiderio per l'attacco, in tempi non sospetti, ha messo in cima alla lista il nome dell'ex Parma, tornato a Napoli per fine prestito; ma la società di Aurelio De Laurentis è bottega cara per gli acquisti, e la cifra richiesta si aggira attorno ai 30 milioni.

Troppi per un Parma che al riscatto, a queste condizioni, non ci ha mai pensato; troppi forse per chiunque: dall'Atalanta che pensa al dopo-Zapata (proprio in direzione Napoli), al Sassuolo di patron Squinzi, che vuol regalare al proprio mister il bomber mancato quest'anno. E poi il Bologna: che già l'estate scorsa, a dirla tutta, aveva cercato il giocatore. E che sta volta vuole far sul serio: ovviamente, nel caso di richieste ragionevoli da parte azzurra; che dal canto suo, potrebbe chiedere informazioni per Mitchell Dijks, terzino sinistro che piace molto a Carlo Ancelotti, ma che Sinisa non vuol lasciar partire.

Morale della favola: Inglese (9 reti in 25 partite quest'anno) interessa, ma se il prezzo non scenderà, si guarderà altrove. A Torino, per esempio, dove c'è un Simone Zaza in uscita, ma non solo. Anche Adolfo Gaich, nome meno altisonante, ma dal sicuro avvenire, centravanti del San Lorenzo e della nazionale under 20 argentina, potrebbe rientrare nell'orbita di Casteldebole. E poi il turco Abdulkadir Omur, diciannovenne del Trabzonspor, all'occorrenza trequartista o esterno d'attacco. Questo per dire che il Bologna ha pronte le alternative, anche se Inglese, come detto, è la prima scelta indicata da Sinisa e il suo staff tecnico.

Chiusura con Pulgar: a breve impegnato con la Copa America, che potrebbe far lievitare il suo prezzo. Chi sgancia 12, secondo la clausola presente nel suo contratto, se lo porta a casa. Per questo, nei prossimi giorni, ci sarà un colloquio con l'agente Felicevich, per adeguare la cifra e cambiare i termini dell'accordo. Principalmente per evitare spiacevole sorprese ad un Sinisa che, nel centrocampista cileno, vede uno degli assi portanti del Bologna che verrà.

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Giugno 2019 08:53
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.