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STADIO: Se Pulgar rimane, saranno tutti Felicevich e contenti

Scritto da  Giu 15, 2019

Erick Pulgar è partito per la Copa America 2019, lasciando un dubbio, per la prossima stagione, sulla sua permanenza in rossoblù: quel dubbio si chiama "clausola rescissoria e vale "solo" 12 milioni. Spieghiamo per chi non è avvezzo  alla contrattualistica calcistica: se domani una qualsiasi squadra si presenta alle porte di Casteldebole con 12 milioni, avrebbe il diritto di incartarsi il giocatore di Antofagasta e portarselo via. Quella clausola nasce dal volere di Fernando Felicevich, procuratore del giocatore del Bologna, che aveva ottenuto per il suo assistito, in fase di rinnovo contrattuale, un aumento a 900mila euro  del suo "percepito" annuale e la clausola con cui Erick poteva svincolarsi dal Bologna, con una cifra (appunto quei 12 milioni) che allora poteva sembrare congrua. Allora eravamo a gennaio e il giocatore non veniva dal periodo più fulgido della sua carriera, esattamente come tutto il resto della squadra. Sembrava che, all'apposizione della firma, si fosse trovata la quadra ad ogni problema, prolungando così il contrato del cileno fino al 2023. Sembrava, appunto:  oggi il rischio di una sua partenza da Casteldebole, dopo aver magari disputato un importante trofeo continentale sudamericano, è più che concreto, mentre Mihajlovic ha messo un veto più che perentorio sulla sua cessione, volendo far ripartire il centrocampo rossoblù, per la prossima stagione, da lui. Un "amore" che potremmo dire ricambiato, visti gli attestati di stima reciproca lanciati a fine stagione. Sabatini e Bigon dovranno armarsi di grandissima pazienza, ritessendo la tela della diplomazia, provando a riaprire il discorso contrattuale, aumentandolo e non di poco, e alzando la clausola rescissoria ad una cifra che ci possa dire congrua e che adesso (ricordiamo che il ragazzo è "solo" un '95) potrebbe valere non meno di 20 milioni. Con la speranza che, come ogni favola che abbia il suo happy ending, si possa dire "..e vissero tutti Felicevich e contenti".

 

(Fonte Claudio Beneforti - Stadio)

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"