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Il Resto del Carlino - Miha non mollare

Scritto da  Lug 15, 2019

Di fronte a notizie simili non esistono divisioni calcistiche, politiche o sociali. Il “caso” Sinisa Mihajilovic -affetto da leucemia acuta come confermato dallo stesso nella conferenza di sabato pomeriggio- ha immediatamente unito calciatori, tifosi, uomini dello spettacolo e politici. 

Ma Sinisa non ha paura. Guarda la malattia vis-à-vis chiamandola per nome senza lasciarsi intimorire. Inutile nascondersi, Mihajilovic vincerà anche questa partita. Da domani l’allenatore rossoblù inizierà le cure presso l’istituto di ematologia Seragnoli del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

 Come scrive Marcello Giordano sul Resto del Carlino, l’allenatore serbo ha ricevuto  in queste ore innumerevoli messaggi di stima e affetto. In primis da parte del presidente serbo Aleksander Vucic, il quale lo ha incoraggiato dicendogli di non combattere questa malattia solo per la propria salute, ma per tutta la Serbia che lo ama e rispetta.

La moglie Arianna e la figlia Viktorija hanno entrambe pubblicato su Instagram un post di ringraziamento rivolto a tutti coloro che in queste ore hanno dimostrato la propria vicinanza alla famiglia Mihajilovic.

Altrettante manifestazione d’affetto non sono mancate da parte di “rivali” storici (calcisticamente parlando) quali Francesco Totti o Alessandro Del Piero. Una rivalità che del resto, come scritto in precedenza, si esaurisce all’interno del rettangolo di gioco per lasciare spazio a sentimentalismi, emotività e totale empatia umana. Perché alla fine è proprio questa la magia del calcio.

Tutta la serie A (allenatori e giocatori compresi) si stringe attorno al tecnico serbo, come anche Massimo Moratti, Gene Gnocchi o Simona Ventura. Infine, alcuni politici quali Pier Ferdinando Casini, Matteo Renzi e Matteo Salvini hanno augurato a Sinisa Mihajilovic di vincere questa complicata partita contro una nefasta malattia.

L’ex segretario del Partito Democratico ha twittato a riguardo: “Quando un uomo si trova a combattere contro la leucemia e lo fa con il coraggio e la forza di Sinisa c’è solo una parola da usare: Rispetto”. Da ultimo, ciascun giocatore rossoblù ha confermato il patto di spogliatoio sottoscritto sabato alle 16 nel corso della videoconferenza con il mister. Sinisa non mollare, siamo tutti con te!

Ultima modifica il Lunedì, 15 Luglio 2019 14:59
Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale